È stato arrestato a Finale Ligure con l’accusa di atti persecutori aggravati nei confronti dell’ex convivente, già in passato vittima delle sue condotte e autrice di precedenti denunce.
L’intervento è stato effettuato dalla Polizia Locale in seguito a una richiesta di aiuto da parte della donna, residente in un alloggio della località rivierasca. All’arrivo degli agenti, la vittima ha mostrato un evidente stato di agitazione e turbamento, riconducibile ai comportamenti dell’ex compagno.
Per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, entrambi sono stati accompagnati presso gli uffici di via Ghiglieri, mentre altri operatori del comando hanno raccolto informazioni e testimonianze da parte di persone presenti, tra cui anche la figlia della donna.
Dai primi accertamenti sono emersi precedenti di polizia a carico dell’uomo, che per episodi analoghi aveva già ricevuto un ammonimento del Questore, misura amministrativa di prevenzione nei casi di stalking e violenza domestica. È stato inoltre accertato che nei suoi confronti erano state presentate ulteriori denunce della stessa natura.
L’analisi dei dati estratti dai telefoni dell’indagato, sottoposti a sequestro, ha evidenziato ripetuti tentativi di contattare la vittima, cercata insistentemente anche sul posto di lavoro e presso le abitazioni di familiari.
Determinante, ai fini della ricostruzione dei fatti, è stata la collaborazione delle stazioni dei Carabinieri di Ceriale, Borghetto Santo Spirito e Finale, già coinvolte nei giorni precedenti sul medesimo caso.
Alla luce degli elementi raccolti, d’intesa con il sostituto procuratore Massimiliano Bolla, è stato disposto l’arresto dell’uomo per il reato di atti persecutori in forma aggravata, previsto e punito dall’articolo 612 bis del Codice penale. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito nel carcere di Genova Marassi, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.














