Il settore crocieristico si conferma uno dei motori dell’economia ligure, capace di generare valore, occupazione e sviluppo. È quanto emerso dal workshop ospitato a Palazzo San Giorgio e promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, che ha riunito istituzioni, operatori e stakeholder per fare il punto sul ruolo delle crociere nei porti di Genova e Savona.
Al centro dell’incontro i risultati dello studio sulla sostenibilità del comparto, che restituisce un quadro in forte crescita e con prospettive di ulteriore espansione. Nel 2025, infatti, il settore ha prodotto un impatto economico diretto pari a 346 milioni di euro tra Genova e Savona, con una quota predominante – 255 milioni, pari al 73% – legata alle attività di home port, ovvero i porti di imbarco e sbarco dei passeggeri.
A incidere sono sia la spesa dei crocieristi, che ha raggiunto i 157 milioni di euro (100 milioni a Genova e 57,3 a Savona), sia quella delle compagnie, pari a 189 milioni complessivi, di cui oltre 134 milioni nel capoluogo e 55 milioni nella città della Torretta. Numeri che si traducono anche in occupazione, con circa 2.700 addetti coinvolti lungo l’intera filiera.
Lo studio evidenzia inoltre come il modello dei due scali sia complementare: Savona si caratterizza per una prevalenza di traffico home port (53%), mentre Genova concentra il 60% dei passeggeri in transito. Una differenziazione che rafforza l’intero sistema portuale, permettendo di intercettare segmenti diversi e generare ricadute economiche più ampie.
Non solo economia. Il comparto si distingue anche per l’alto livello di soddisfazione dei passeggeri: oltre l’80% ha dichiarato “Mi piace, ci tornerei”, confermando la qualità dell’offerta turistica. Un dato che si inserisce in un contesto globale in espansione, con 33,7 milioni di crocieristi nel mondo nel 2025 e una crescita prevista della flotta del 25% entro il 2035, pari a oltre 200 mila nuovi posti letto.
Accanto ai numeri, forte anche l’attenzione a innovazione e sostenibilità: più del 60% delle nuove navi utilizzerà carburanti alternativi come GNL, metanolo e biofuel, mentre si diffondono tecnologie come il cold ironing per ridurre le emissioni nei porti.
“La partecipazione così ampia a questo workshop conferma quanto la cruise economy sia oggi un tema centrale”, ha sottolineato il presidente dell’Autorità portuale Matteo Paroli, evidenziando come si tratti di “un settore in crescita, con ricadute economiche significative e un impatto particolarmente rilevante quando i nostri scali operano come porti di imbarco”. Paroli ha poi definito le navi da crociera “la Formula 1 del mare per livello di innovazione e sostenibilità”.
Sulla stessa linea il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, secondo cui “il comparto crocieristico non è solo turismo, ma una vera industria capace di generare valore, occupazione e sviluppo diffuso”. Bucci ha ricordato come il sistema portuale del Mar Ligure Occidentale sia il secondo polo crocieristico italiano, con oltre 2,4 milioni di passeggeri nel 2025 (+6,1% rispetto al 2024), che superano i 3 milioni considerando anche La Spezia e il Tigullio.
Per il vicesindaco di Genova Alessandro Terrile “gli oltre 1,6 milioni di croceristi passati dalle Stazioni marittime nel 2025 danno la dimensione di un asset strategico”, ma pongono anche “la sfida di misurare la sostenibilità degli impatti sul territorio”.
Da Savona, il sindaco Marco Russo ha parlato di “straordinario valore aggiunto” per la città, sottolineando come il comparto rappresenti “un’opportunità sia economica sia di promozione del territorio”, mentre l’ammiraglio Ranieri ha evidenziato il ruolo del settore come “segmento importante e in crescita, all’avanguardia nel processo di transizione energetica”.
Positivo anche il giudizio delle Camere di Commercio. Alessandro Cavo ha parlato di “uno dei motori dell’economia locale”, invitando a rafforzare l’integrazione tra flussi turistici e tessuto economico cittadino. Enrico Lupi ha invece sottolineato come il traffico crocieristico rappresenti “un modello virtuoso di destagionalizzazione”, ricordando che nel 2025 il porto di Savona ha registrato 791.302 crocieristi, in crescita rispetto ai 752.287 del 2024.
Il quadro che emerge è quello di un settore dinamico, sempre più centrale per il sistema portuale e turistico ligure, ma che richiede strategie condivise per accompagnarne la crescita. Anche perché, nei prossimi nove anni, sono già 77 le nuove navi in costruzione nel mondo, destinate a rendere ancora più competitiva – e complessa – la sfida delle crociere.























