Mercoledì 8 aprile alle 16 presso la sede dell’ANMI – Associazione Nazionale Marinai d’Italia, in via Ruffini 10 a Finale Ligure, si terrà l’incontro a ingresso libero “Progetto Alzheimer”, facente parte delle attività previste dal progetto multidisciplinare “Tardi ma in tempo”. A condurlo sarà Patrizia Paccagnella, presidente dell’AFMA – Associazione Famiglie Malati di Alzheimer (AFMA Ponente Savonese ODV).
Questo primo appuntamento punta a fornire informazioni sull’Alzheimer e a proporre attività che tocchino l’arte e la bellezza, sottolineando come la sensibilità ad esse permanga anche quando le funzioni cognitive vengono meno.
L’associazione AFMA Ponente Savonese ODV è un punto di riferimento per i familiari e i malati di Alzheimer e ha come obiettivo quello di creare una rete di sostegno, informazione e supporto emotivo ai pazienti e ai caregiver, in maniera del tutto volontaria, in sinergia con le istituzioni sociali e sanitarie. Ha un punto di ascolto presso la Neurologia, padiglione Elio, dell’ospedale Santa Corona.
Nel corso del pomeriggio Patrizia Paccagnella illustrerà le principali caratteristiche della malattia e delle attività dell’AFMA e presenterà, insieme a Nella Mazzoni, psicologa e psicoterapeuta fondatrice di SPIA, ed Eleonora De Vecchi, curatrice museale esperta nella gestione di gruppi con persone fragili e giovanissimi, il progetto Alzheimer, che si articolerà, dopo questa prima occasione introduttiva, in quattro visite guidate ai musei del territorio: Museo Archeologico di Finale Ligure, Museo Diocesano di Albenga, Museo della Ceramica e Pinacoteca di Savona, Museo Navale di Imperia.
Il primo dei quattro appuntamenti museali si terrà sabato 18 aprile alle ore 10 al Museo Archeologico di Finale Ligure.
Ma qual è il punto di contatto tra la malattia di Alzheimer e l’arte?
Molti studi recenti hanno messo in evidenza come l’arte, nelle sue varie espressioni, svolga un ruolo di stimolazione efficace nelle persone con declino neurodegenerativo, perché opera su circuiti emozionali che si conservano più a lungo delle funzioni cognitive compromesse dalla malattia. Quando la memoria, il pensiero logico e il linguaggio verbale decadono, è necessario identificare e sostenere altre vie di comunicazione che favoriscano il benessere della persona malata e di chi se ne prende cura, spesso familiari provati da un’assistenza totalizzante. Una sollecitazione adeguata può inoltre contribuire al mantenimento di capacità ancora conservate.
Si è constatato quindi che anche visite museali destinate alle persone con problemi cognitivi e ai loro familiari possono fornire stimolazioni attraverso la visione di alcune opere d’arte che funzionano da stimolo cognitivo, emotivo e relazionale. Chi assiste condivide un’esperienza piacevole e può scoprire nel proprio caro capacità ancora presenti che nel quotidiano sono offuscate dalla malattia, identificando nuove vie di comunicazione.
Le quattro visite museali organizzate all’interno di “Tardi ma in tempo” non sono destinate esclusivamente ai malati di Alzheimer ma anche ad anziani e giovanissimi. Grazie all’esperienza della dottoressa De Vecchi verrà offerta una fruizione particolarmente incentrata sul registro culturale ed emotivo.
La partecipazione è prevista per un massimo di 16 persone per volta (ampliabile fino a 20 se i partecipanti sono adulti e autosufficienti); in caso contrario, ogni bambino o soggetto fragile dovrà avere un accompagnatore.
Nel caso di visite specifiche con persone malate di Alzheimer il numero previsto è di 7 persone, ciascuna accompagnata da un caregiver. La partecipazione è gratuita.
Per informazioni: Nella Mazzoni 334 3043451 oppure Patrizia Paccagnella 345 7388089.
L’obiettivo di “Tardi ma in tempo” è quello di migliorare la qualità della vita, rispettarne il ritmo e il tempo e non cadere nel tranello di recuperare il tempo perduto cercando un’accelerazione o, al contrario, cedere a una passività depressiva. Imparare a vivere e godere del presente, della propria presenza nel qui e ora, nel proprio luogo, nelle proprie relazioni ed anche nella solitudine.
“Tardi ma in tempo”, il progetto che SPIA, con il sostegno della Fondazione De Mari e del Gruppo Badano di Pietra Ligure, ha attivato nell’autunno 2025 e che proseguirà fino alla fine del 2026, riunisce in un grande progetto di collaborazione molte associazioni: Associazione Nazionale Marinai d’Italia – sezione di Finale Ligure, Associazione A Cielo Aperto, Consulta del Volontariato, Auser Savona, Associazione Palma d’Oro, Associazione Cento Fiori Eventi, Lega Navale – sezione di Finale Ligure, AFMA – Associazione Famiglie Malati Alzheimer Ponente Savonese ODV, Cooperativa Progettocittà.
ANMI – Associazione Nazionale Marinai d’Italia, sezione di Finale Ligure, ha offerto la propria sede sociale per l’apertura settimanale dedicata all’organizzazione di incontri caratterizzati ogni volta da una proposta diversa, forte del fatto di trovarsi nel pieno centro di Finale e senza barriere architettoniche.














