Una panchina rivolta verso l’orizzonte, una croce che torna a vegliare sulla valle e una comunità che si ritrova per condividere un momento semplice ma carico di significato. Sabato 18 aprile, alle ore 18, in località Carpezzo a Dego, andrà in scena un’inaugurazione che è molto più di un gesto simbolico: un invito a fermarsi, respirare e riscoprire il valore del territorio.
La nuova panchina e la croce restaurata sorgeranno fianco a fianco in un luogo che da quasi un secolo custodisce memoria e speranza. Era il 1929 quando un gruppo di contadini decise di innalzare una croce dopo una stagione segnata da violenti temporali e grandinate. Un gesto di fede e di protezione, nato dal bisogno di affidarsi a qualcosa di più grande mentre la natura mostrava la sua forza. Da allora, quella croce è rimasta lì, silenziosa sentinella della valle.
Oggi, con il restauro e la sistemazione dell’area, quel simbolo torna a nuova vita. Accanto ad esso nasce una panchina: un elemento semplice e quotidiano, ma capace di diventare punto d’incontro, luogo di pausa e spazio di contemplazione. Un posto dove sedersi a guardare il tramonto, scambiare due parole o semplicemente restare in silenzio.
La serata proseguirà con un rinfresco aperto a tutti e, condizioni meteo permettendo, con l’attesa condivisa del calare del sole. Un momento conviviale che racconta lo spirito dell’iniziativa: vivere il territorio, riscoprire la natura e rafforzare le relazioni della comunità.
In un tempo che corre veloce, iniziative come questa ricordano quanto il benessere passi anche attraverso gesti semplici: stare all’aria aperta, sentirsi parte di un luogo, custodirne la memoria. Perché prendersi cura di un sentiero, di una croce o di una panchina significa, in fondo, prendersi cura anche di sé stessi.














