La direzione dell'Asl 2 ha approvato il DIP (Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP), previsto dalla normativa per dare il via alla progettazione per la realizzazione del nuovo complesso ospedaliero Santa Corona.
Redatto prima dell’affidamento del progetto di fattibilità tecnica ed economica, entrerà a far parte della documentazione di gara per l’affidamento dei servizi di progettazione. Il DIP è un documento che definirà infatti l’approccio sanitario, gestionale e qualitativo che guiderà l’intero iter progettuale che dovrà essere affidato con un bando.
Un ospedale da 390 posti letto
Il nuovo complesso ospedaliero sarà sede di un DEA di II livello e si estenderà su una superficie lorda di circa 62.822 metri quadrati. Ospiterà complessivamente 390 posti letto, di cui 23 tecnici. Il dimensionamento della struttura è stato definito sulla base della programmazione sanitaria regionale e di un’analisi dettagliata contenuta nel Quadro Esigenziale. Sono stati presi in considerazione parametri come il numero di accessi al pronto soccorso, le nascite, i decessi, le prestazioni ambulatoriali, gli esami diagnostici e le attività delle strutture attualmente operative. Il confronto con altri progetti ospedalieri recenti ha permesso di definire un programma funzionale realistico, capace di garantire efficienza e qualità delle cure.
L'organizzazione su cinque piani
La distribuzione dei vari livelli dell’edificio si basa su principi funzionali precisi. Il piano interrato, che non prevede parcheggi, ospiterà l’area logistica, i magazzini, gli spogliatoi e la lavanderia. Al piano terra, considerato il livello pubblico, troveranno spazio il pronto soccorso con accesso dedicato, la diagnostica per immagini, la medicina nucleare, la morgue e il centro gestione emergenze. Sempre a questo livello, con accesso dalla Main Street, ci saranno il centro prelievi, il CUP, il bar, il poliambulatorio e gli uffici di medicina del lavoro.
Salendo al primo piano, si entrerà nel cuore dell’area ad alta intensità di cura, con il blocco operatorio, l’emodinamica, il blocco parto, i laboratori, il centro trasfusionale, la terapia intensiva, l’UTIC, la medicina d’urgenza, l’endoscopia e gli ambulatori chirurgici. Il secondo piano sarà invece dedicato alle funzioni tecniche, ospitando la farmacia, il centro elaborazione dati e il sistema informativo clinico. Le degenze saranno distribuite nelle torri al terzo e al quarto piano: quella Sud accoglierà le aree chirurgiche, le neuroscienze, il materno-infantile e la riabilitazione, mentre quella Nord ospiterà le discipline mediche, ortopediche e traumatologiche. A completare il quadro, un terzo volume sul lato nord conterrà la mensa, la direzione medica e il coordinamento delle professioni sanitarie.
Elisuperficie sul tetto
Fondamentale sarà la presenza di elisuperficie a servizio dell’ospedale, progettata per garantire anche i voli notturni, secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale del 1° febbraio 2006 e dai regolamenti ENAC. La struttura sarà adeguata a sostenere una media di almeno due movimenti al giorno su base semestrale, come richiesto per i DEA di secondo livello. È in fase di valutazione anche l’installazione di un impianto antincendio automatico a servizio della piazzola.
La convenzione con INAIL
Per avviare l'iter di affidamento della progettazione sarà prima necessaria la sottoscrizione tra INAIL, Regione Liguria e Asl 2 relativa al finanziamento dell’opera, per cui INAIL ha previsto 250 milioni di euro (corrispondenti a quanto previso nel DOCFAP).














