Anche l’assessore alla Rigenerazione urbana ed Edilizia di Regione Liguria, Marco Scajola, e quello alle Infrastrutture e Difesa del suolo, Giacomo Raul Giampedrone, hanno preso parte stamani al convegno “Oltre il Pnrr, per dare stabilità al lavoro edile in Liguria”, organizzato dalla Filca Cisl e ospitato nella sala delle Compere di palazzo San Giorgio a Genova.
In particolare, l’assessore Scajola ha relazionato sul tema delle opere strategiche, della rigenerazione urbana e della crescita del territorio ligure, illustrando i risultati raggiunti dalla Regione Liguria in materia di edilizia e riqualificazione urbana e sottolineando il ruolo centrale di questi strumenti nel generare occupazione, qualità urbana e nuove opportunità.
Particolare attenzione è stata dedicata al modello ligure della rigenerazione urbana, considerato oggi un riferimento a livello nazionale. Dal 2021 ad oggi, grazie alla legge regionale 23/2018, sono stati finanziati 182 interventi per oltre 46 milioni di euro, generando lavori complessivi per 53 milioni.
“Con il PNRR abbiamo portato avanti tre progetti PINQUA di straordinaria importanza per la Liguria, che rappresentano un modello di come la rigenerazione urbana possa tradursi in crescita, qualità della vita e lavoro - dichiara l’assessore Scajola -. Il quartiere di Genova Begato, insieme agli interventi di Marinella di Sarzana e Pigna di Sanremo, rappresenta un investimento complessivo di 47 milioni di euro che porterà alla realizzazione di 134 nuovi alloggi e a una profonda trasformazione urbana di tre aree simboliche del nostro territorio”.
“Il modello ligure - ha voluto specificare Scajola - è oggi un riferimento a livello italiano grazie a una strategia che mette al centro il recupero del patrimonio esistente. I 182 interventi finanziati dal 2021 testimoniano una visione capace di produrre investimenti, occupazione e nuove opportunità per il comparto edilizio e per le nostre comunità. Voglio personalmente ringraziare gli organizzatori di Filca Cisl per il prezioso lavoro svolto quotidianamente e, in particolare, per aver promosso un momento di confronto di alto livello su temi fondamentali per il futuro della Liguria”.
L’assessore Giampedrone invece ha focalizzato il suo intervento sui temi delle infrastrutture, della difesa del suolo e della gestione del dissesto idrogeologico, evidenziando l’importanza degli investimenti in corso e della capacità di portare a termine i cantieri strategici per lo sviluppo e la sicurezza del territorio ligure.
“Dal punto di vista infrastrutturale la Liguria sta lavorando bene - ha spiegato l’assessore Giampedrone -, anche se ci sono ancora passi avanti importanti da fare. Quando ci sono le risorse e i progetti giusti, bisogna anche avere aziende buone per portarli avanti e saper accompagnare questi cantieri fino alla loro conclusione. Questo, unito alla capacità di non dividersi politicamente sui temi importanti e strategici per la nostra regione, può farci arrivare a quei tragardi che tutti auspichiamo”.
“Tanto lavoro è stato fatto e tanto è ancora da fare, ed è la sintesi che è emersa dal quadro della Cisl di questa mattina. Un quadro dal quale non possiamo escludere le infrastrutture legate al dissesto idrogeologico. Non parlo solo di opere strategiche come lo Scolmatore del Bisagno, ma dei miliardi che stiamo investendo nei cantieri in tutto il territorio grazie a un concetto fondamentale, nato quando il Pnrr ancora non esisteva, che è passato prima in Regione Liguria e poi su tutto il territorio nazionale: investire i soldi per l'emergenza anche per la resilienza” ha concluso Giampedrone.














