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Economia | 21 aprile 2026, 08:15

Come togliere la tinta per capelli: metodi naturali e soluzioni professionali

Hai fatto una tinta che non ti convince? Niente panico: esistono diversi metodi per togliere o attenuare il colore dai capelli, sia con rimedi casalinghi sia con prodotti professionali.

Come togliere la tinta per capelli: metodi naturali e soluzioni professionali

La scelta dipende dal tipo di colorazione (permanente, semi-permanente o temporanea) e dalle condizioni del capello.

Perché si vuole togliere la tinta

Può capitare a tutti: il colore risulta troppo scuro, la tonalità non è quella attesa oppure si vuole semplicemente tornare al naturale. Le ragioni sono le più varie — una tinta fai da te riuscita male, un cambio di tendenza o una colorazione dal parrucchiere che non ha convinto. Qualunque sia il motivo, è importante agire con cautela per non stressare eccessivamente la struttura del capello.

Metodi naturali per rimuovere il colore

I rimedi naturali non eliminano completamente la tinta, ma aiutano a farla scaricare progressivamente nel tempo. Sono particolarmente indicati per chi ha capelli già trattati o indeboliti e vuole evitare prodotti chimici aggressivi.

I più efficaci sono:

●      Olio di oliva o di cocco caldo: si scalda l'olio a bagnomaria, si applica dalle radici alle punte su capelli umidi, si copre con una cuffia e si lascia in posa per circa un'ora prima di risciacquare. Nutre il capello e aiuta a far rilasciare il pigmento

●      Aceto bianco e acqua: si mescolano in parti uguali, si applica con la cuffia e si lascia agire 15 minuti. Grazie alla sua acidità, aiuta a schiarire gradualmente il colore

●      Vitamina C: si schiacciano alcune compresse con acqua calda fino a formare una pasta, si distribuisce sui capelli e si lascia agire 40-60 minuti. Apprezzato per la sua delicatezza

●      Bicarbonato di sodio miscelato allo shampoo: aiuta a rimuovere gradualmente il colore durante il lavaggio ordinario

●      Lievito di birra: si scioglie un cubetto in acqua tiepida, si distribuisce sui capelli asciutti con un pettine e si lascia agire circa 20 minuti prima di risciacquare bene

●      Succo di limone e balsamo: si mescola un cucchiaio di balsamo con il succo di un limone, si applica sui capelli umidi con cuffia per 30 minuti. Utile soprattutto per le tinte troppo scure

Tutti questi trattamenti richiedono più applicazioni prima di notare risultati apprezzabili. 

L'olio schiarente: un'alternativa delicata alla decolorazione

L'olio schiarente è una delle soluzioni più apprezzate per chi vuole togliere o attenuare la tinta senza ricorrere alle aggressive polveri decoloranti tradizionali. Come spiega Cosmopolitan Italia, si tratta di un prodotto dalla consistenza oleosa che, combinato con un ossidante, penetra all'interno del fusto capillare nutrendolo e illuminandolo dall'interno, invece di sollevare brutalmente le squame come fanno i decoloranti classici.

Il meccanismo si basa su una struttura molecolare più leggera rispetto alle creme decoloranti tradizionali: l'olio riesce a oltrepassare la barriera superficiale del capello e, attivato dall'ossigeno, avvia il processo di schiaritura rispettando la fibra capillare. Il risultato è una chioma dal pigmento più chiaro con sfumature dal finish naturale, simile all'effetto sole.

Esistono due principali varianti:

●      Olio schiarente senza ammoniaca: schiarisce fino a 2-3 toni con estrema delicatezza, ideale per chi ha capelli naturali o semi-permanenti

●      Olio decolorante professionale: più potente, consente schiariture leggere, medie e forti mantenendo comunque una maggiore morbidezza rispetto alle polveri

L'applicazione avviene solitamente in tre fasi graduali, partendo dalle punte e risalendo verso le radici, e richiede una posa variabile dai 5 ai 30 minuti a seconda dell'intensità di schiaritura desiderata. È importante sottolineare che l'olio schiarente non è paragonabile a una decolorazione completa: per chi parte da una base scura o vuole cambiare radicalmente il colore, il parrucchiere rimane la scelta obbligata.

Prodotti specifici: i color remover

Quando i rimedi naturali non bastano, si può ricorrere ai color remover, prodotti formulati per rimuovere il pigmento artificiale dalla struttura del capello. Vale la pena sapere che i coloranti chimici comunemente usati nelle tinte — derivati delle aniline e dei para-amminofenoli — possono creare danni dopo un lungo periodo di utilizzo, come evidenziato da una ricerca del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) l'ente pubblico italiano dedicato alla ricerca scientifica che studia metodi alternativi di colorazione e decolorazione meno aggressivi per i capelli.

I color remover non riportano i capelli al colore naturale, ma preparano la chioma per una nuova colorazione più uniforme. Esistono versioni sia per uso professionale sia domestico; vanno usati seguendo le istruzioni per evitare effetti indesiderati sulla struttura del capello.

Cosa fare (e non fare) per non danneggiare la chioma

Rimuovere una tinta è un processo che richiede pazienza. Ecco alcune regole pratiche:

●      Evita gli shampoo "color safe": sono formulati per preservare il colore, quindi controproducenti se l'obiettivo è farlo sbiadire

●      Usa uno shampoo chiarificante o purificante: favorisce la rimozione dei residui e accelera lo sbiadimento

●      Idrata costantemente: qualsiasi metodo si scelga, integra la routine con maschere nutrienti dopo ogni trattamento

●      Non sovrapporre trattamenti aggressivi: evita di usare limone, aceto e bicarbonato insieme o in giorni ravvicinati per non seccare la fibra capillare

●      Non applicare subito una nuova tinta: aspetta almeno due settimane dopo un color remover prima di ritingere i capelli

Quando rivolgersi al parrucchiere

Se la tinta da rimuovere è una colorazione permanente molto intensa, o se il capello è già stato trattato con decolorazione in precedenza, il fai da te può rivelarsi rischioso. In questi casi è meglio affidarsi a un professionista, che valuterà le condizioni della chioma e sceglierà il trattamento più adeguato. Sul sito di Capellomio.it, portale dedicato alla cura e alla colorazione dei capelli trovi una sezione ricca di risorse su tinte, tecniche e prodotti consigliati.

FAQ

Si può togliere la tinta permanente a casa?

È possibile attenuarla con rimedi naturali o color remover, ma rimuoverla completamente senza decolorazione è difficile. Per risultati ottimali su tinte permanenti intense, è consigliabile rivolgersi a un parrucchiere.

Quante applicazioni servono con i metodi naturali?

Dipende dall'intensità della tinta, ma in genere occorrono da 3 a 10 applicazioni ripetute nel tempo prima di vedere risultati evidenti.

Il limone danneggia i capelli?

Il succo di limone è acido e, se usato con frequenza eccessiva, può seccare il capello. Va sempre seguito da un balsamo idratante e non va lasciato in posa più del necessario.

I color remover funzionano su tutte le tinte?

I color remover sono efficaci soprattutto sulle tinte semi-permanenti. Su quelle permanenti l'efficacia è parziale e servono principalmente a preparare il capello per una nuova colorazione.

Cosa fare se la tinta è venuta troppo scura?

Inizia con un impacco di olio caldo o un mix di balsamo e limone. Ripeti ogni 2-3 giorni. Se dopo una settimana il colore non si attenua, valuta un color remover o un consulto dal parrucchiere.

Quanto tempo bisogna aspettare prima di ritingere i capelli dopo un color remover?

È consigliabile aspettare almeno due settimane: le molecole del capello devono stabilizzarsi, altrimenti il nuovo colore risulterà scuro e spento.

 


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