Continuano ad aumentare i casi di Peste Suina Africana nei cinghiali in Liguria e, con essi, cresce la preoccupazione del mondo agricolo per una situazione che non appare ancora sotto controllo.
I più recenti aggiornamenti epidemiologici confermano infatti il permanere della circolazione del virus nel selvatico e l'allargamento delle aree soggette a restrizione, con particolare attenzione alla provincia di Savona e all'avanzamento del fronte epidemiologico verso ovest.
In Liguria infatti secondo il bollettino diramato dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, sono state riscontrate tredici nuove positività sui cinghiali: nove in provincia di Savona, sette a Piana Crixia (sedici in totale), due a Varazze (37) e quattro in provincia della Spezia a Calice al Cornoviglio (sette). Il totale in regione sale a 1.329 casi.
“Fin dall'inizio dell'emergenza - sottolineano Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, e Bruno Rivarossa, Delegato Confederale - abbiamo sostenuto la necessità di interventi tempestivi e straordinari per evitare la diffusione della malattia e tutelare il comparto agricolo e zootecnico. Oggi, a fronte del continuo rinvenimento di nuovi casi positivi, riteniamo necessario un deciso rafforzamento delle attività di contenimento della popolazione di cinghiali, che rappresenta il principale serbatoio della malattia”.
Secondo Coldiretti Liguria, la situazione impone un'accelerazione concreta delle operazioni di depopolamento e delle attività di controllo della fauna selvatica.
“I numeri continuano a crescere - proseguono - e non possiamo permetterci che l'emergenza si trascini senza risultati concreti. Per questo chiediamo alla Regione di intensificare le azioni previste dai piani straordinari già annunciati, fornendo al contempo un aggiornamento puntuale sulle azioni realizzate e sui risultati ottenuti.”
"La peste suina continua a rappresentare una minaccia per le imprese agricole e per l'intero territorio. Servono interventi immediati, misurabili ed efficaci. Il tempo delle preoccupazioni è finito: occorre passare con maggiore decisione all'azione" concludono.













