/ Attualità

Attualità | 15 giugno 2026, 14:00

Ferrania, caso cedro "centenario". L’accusa dai social: "Tagliati i contrafforti radicali". Il proprietario: "Falso, solo ripulito dagli infestanti"

"Nel corso degli anni ho piantato 67 nuove piante", spiega il titolare dell'area, Gianni Vigna

È bastato un post sui social per accendere una vivace polemica sulla gestione del verde. Al centro della discussione c’è un intervento su un grande cedro, definito dall’autore del post come “probabilmente centenario”.

Nel messaggio circolato online si ipotizza un possibile danneggiamento dell’apparato radicale dell’albero, indicato come “bene collettivo da tutelare e salvaguardare”. Secondo la segnalazione, alcune lavorazioni avrebbero interessato le radici superficiali per fare spazio a strutture installate nelle vicinanze, con possibili conseguenze per la stabilità della pianta.

Le accuse sono state però rispedite al mittente da Gianni Vigna, proprietario del terreno situato a Ferrania, che respinge le ricostruzioni circolate online. “Innanzitutto – afferma – la foto è stata scattata all’interno di una proprietà privata, seppure visibile a tutti. Per questo ho intenzione di chiedere una consulenza legale. Prima di pubblicare immagini o video sarebbe opportuno informarsi meglio”.

Vigna ricostruisce la storia dell’area: “Ho acquistato il terreno in stato di abbandono e l’ho riqualificato a mie spese. Era pieno di sterpaglie e vegetazione infestante – spiega –. L’ho reso utilizzabile per la comunità, realizzando tra l’altro un campo da calcio dove i bambini delle scuole possono giocare e sistemando anche l’area destinata alle giostre durante la festa di San Pietro”.

Il proprietario smentisce qualsiasi intervento dannoso sul cedro: “Non è stato toccato. Sono un ambientalista convinto e so perfettamente che le radici non si manomettono. Nel corso degli anni ho piantato 67 nuove piante, a fronte dell’abbattimento di otto alberi malati. Nel terreno adiacente, durante la Festa dell’Albero, le scuole dell’infanzia e primaria hanno messo a dimora 22 nuove essenze, tra ciliegi e castagni”.

“Per quanto riguarda la foto sull’intaccamento del contrafforte (in due punti), si tratta in realtà di uno scrostamento della corteccia che non provocherà danni alla pianta, realizzato dopo aver consultato un agronomo e un ex guardia forestale. Il cedro è stato semplicemente ripulito e liberato dagli infestanti. Ora può respirare e continuare a vivere”, aggiunge.

Vigna conclude illustrando il suo progetto: “Ho deciso di trasformare il terreno in un giardino pubblico, dove tutti possano trovare un luogo di relax e riparo dal sole, restituendolo alla comunità. Sto ricevendo numerosi apprezzamenti e incoraggiamenti da parte della popolazione di Ferrania. Penso che chi ha scritto il post non abbia rapporti con il paese e probabilmente non si sarebbe mai recato di persona a vedere il mio lavoro. Forse è stato influenzato da alcune persone del posto che, più volte, hanno espresso critiche nei confronti della mia opera di volontariato comunitario".

Graziano De Valle

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium