Si è trasformata in un arresto, per alcuni reati commessi anni prima, una normale indagine della Polizia locale di Savona a seguito di un incidente stradale.
I fatti risalgono ai giorni scorsi, quando il conducente di un motociclo è rimasto coinvolto in un sinistro nel territorio cittadino. Subito dopo l'impatto, anziché fermarsi - come previsto dalla legge - per scambiare le generalità e i dati assicurativi con la controparte, l'uomo ha deciso di dileguarsi, facendo perdere le proprie tracce.
La fuga è però durata poco perché gli agenti del Comando savonese, messisi immediatamente al lavoro, grazie agli elementi raccolti sul luogo del sinistro e alle successive verifiche, sono riusciti a risalire alla precisa identità del fuggitivo. A quel punto, il protagonista dell'episodio è stato ufficialmente invitato a presentarsi presso gli uffici di via Romagnoli per la redazione degli atti del caso.
Il soggetto si è presentato davanti agli agenti, convinto probabilmente di dover rispondere soltanto della mancata comunicazione dei dati dopo l'incidente. Invece, durante i controlli approfonditi sulla sua persona e la consultazione delle banche dati, è emerso lo scenario reale.
Dalle verifiche è infatti scaturito che l'uomo, oltre a essere sprovvisto della patente di guida, era un vero e proprio ricercato. Sul suo conto pendeva infatti un provvedimento che disponeva la reclusione per dei reati commessi anni prima. Da allora il soggetto non era stato più trovato. Di fronte all'evidenza dei fatti, gli agenti della Polizia Locale hanno provveduto al suo arresto.
Quello che era partito come un accertamento per un comportamento scorretto su strada, si è quindi concluso con l'esecuzione di un provvedimento restrittivo della libertà personale per reati aggravati contro il patrimonio.
Dopo la formalizzazione degli atti d'arresto negli uffici del Comando, l'uomo è stato preso in custodia e trasferito presso la Casa Circondariale di Genova Marassi, dove è stato posto a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.














