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Cronaca | 18 giugno 2026, 15:13

Si è spenta "l'anima" dell'Istituto Falcone di Loano: addio al professor Renato Rossetti

L’indimenticato docente e storico vicepreside è mancato all'età di 76 anni. I funerali venerdì 19 giugno a Pietra Ligure

Si è spenta "l'anima" dell'Istituto Falcone di Loano: addio al professor Renato Rossetti

Il mondo della scuola e l'intera comunità del ponente savonese sono in lutto per la scomparsa del professor Renato Rossetti, mancato nelle scorse ore all'età di 76 anni all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dov'era ricoverato.

Insegnante di chimica, ma soprattutto colonna portante e storico vicepreside dell'Istituto per geometri e ragionieri "Falcone" di Loano per oltre trent'anni, Rossetti ha contribuito a formare e far crescere intere generazioni di ragazzi.

Già in occasione del suo pensionamento, alcuni dei suoi ragazzi gli dedicarono un sentito ringraziamento definendolo "uno di noi" e "l’anima del Falcone". Parole che oggi, nel momento del congedo, risuonano con una forza ancora maggiore. Per la scuola superiore loanese, il professor Rossetti non è stato una semplice figura istituzionale, ma un autentico punto di riferimento: una presenza costante e carismatica, capace di stare in mezzo ai giovani, di comprenderne le inquietudini, di contenerne gli eccessi e, quando necessario, di raddrizzarne il cammino.

I suoi metodi, talvolta insoliti e spesso decisi, erano mossi da una vocazione educativa profonda. L'obiettivo era chiaro: prendere per mano adolescenti appena usciti dalle scuole medie e accompagnarli, con fermezza e dedizione, verso l'età adulta. Chiunque abbia varcato i cancelli del "Falcone" custodisce un ricordo indelebile di lui. Indimenticabile era la sua inconfondibile "r" moscia che risuonava nelle telefonate mattutine a casa degli studenti assenti. Dotato di un intuito infallibile, Rossetti sapeva distinguere all'istante chi stava semplicemente marinando la scuola per evitare un'interrogazione, chi provava a raccontare una mezza verità e chi, invece, rischiava di intraprendere una strada sbagliata. Lo capiva da lontano, e con la sua proverbiale schiettezza non esitava a troncare le scuse con un perentorio "non dirmi sciocchezze".

Chi lo ha conosciuto ricorda il suo ruolo nel far rispettare le regole. Un'apparenza severa dietro la quale si nascondeva un uomo profondamente empatico, capace di leggere le fragilità e le paure dei suoi ragazzi. E chi lo ha conosciuto bene sa che, nel momento del bisogno, era sempre il primo a schierarsi apertamente dalla loro parte.

A farsi portavoce del vasto cordoglio che ha investito la comunità scolastica è Raiko Radiuk, consigliere comunale di Albenga ed ex studente cresciuto sotto l'egida del vicepreside: "Molti ragazzi di allora, oggi uomini fatti e finiti, gli devono tanto. Perché il Prof. Rossetti non si limitava a fare il suo lavoro: si prendeva davvero cura dei suoi studenti. In tanti casi è riuscito ad allontanare dei ragazzi da strade sbagliate, riportandoli dentro un percorso di crescita, responsabilità e dignità". A nome delle migliaia di giovani e dei colleghi insegnanti, Radiuk ha voluto esprimere profonda vicinanza alla famiglia, ricordandolo come una "persona vera, sincera, severa quando serviva, ma profondamente giusta. Un grande educatore e un grande esempio. A fine anno eravamo soliti intonare il coro: 'Rossetti uno di noi'. L’anima del Falcone. Riposa in pace, Prof., e continua ad aiutarci da lassù".

Il professor Rossetti lascia la nipote Elena con il marito Andrea, gli adorati pronipoti Sebastiano, Edoardo e Rachele, le cognate Daniela ed Eliana, il caro Roberto e i parenti tutti.

L’ultimo saluto a questa figura indimenticabile della scuola savonese si terrà venerdì 19 giugno, alle ore 15:00, con la celebrazione dei funerali presso la Basilica di San Nicolò a Pietra Ligure.

Redazione

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