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Attualità | 18 giugno 2025, 16:11

Maturità, gli studenti preferiscono l'attualità: Borsellino e Pasolini, ma anche il "Rispetto" (FOTO e VIDEO)

A sorpresa per alcuni maturandi del Chiabrera di Savona arriva il saluto del sindaco Marco Russo. Ad Albenga, al Giordano Bruno, tra i primi a consegnare la prova d'italiano, ragazzi e ragazze dell'indirizzo musicale e linguistico

Molti di loro si aspettavano l'intelligenza artificiale o le guerre che stanno attanagliando l'Europa e il Medio Oriente, si sono ritrovati nelle parole di Paolo Borsellino sui giovani, nel tema del rispetto e nella poesia di Pier Paolo Pasolini.

Sono queste le tracce maggiormente seguite dai giovani del liceo Classico linguistico Chiabrera che questa mattina hanno affrontato la prima prova scritta della maturità e per alcuni di loro c'è stato anche il saluto e la stretta di mano, con l'in bocca al lupo del sindaco Marco Russo, che si dirigeva in Comune. 

"Ho scelto la traccia B2, quella sul rispetto - spiega Valentina Rossini del Liceo Linguistico, la seconda a uscire - la riflessione su che cosa sia il rispetto. Ho fatto il collegamento con 'Uno nessuno centomila' di Pirandello e sul giudizio, cioè su come il protagonista resti toccato dal giudizio della moglie e di come lo influenzasse come individuo".

Ha preferito la poesia di Pierpaolo Pasolini Marco Peracchio del liceo Classico : "l'ho scelto perché mi ritrovavo nella poesia - spiega - e perché ritenevo che fosse collegabile con altri autori. L'ho collegato con Montale, il paesaggio della Liguria".

E' invece stato il New Deal di Roosvelt la traccia scelta da un'altra studentessa del classico, per l'attinenza con quanto studiato a scuola . "Ho scelto questa traccia perché abbiamo parlato di Roosvelt e degli Stati Uniti in classe - dice - Ho parlato del rapporto tra i cittadini e il leader. Ho trovato le tracce abbastanza difficili".

Paolo Borsellino e la sua lotta alla mafia sono tematiche importanti per i giovani. Hanno scelto la traccia del testo di Paolo Borsellini "I giovani la mia speranza" Flavio Caddeo e Cristian Domi del Linguistico. "E' un argomento che ho trovato attuale - spiega Caddeo - e perché la seconda non mi piaceva. Ho fatto un riepilogo su Borsellino, Capaci e poi sviluppando il tema dei giovani. Come ho passato la sera prima? Sono uscito perché studiare all'ultimo non serve".

"Mi sembrava un argomento di attualità e l'ho scelto per questo motivo - dice Cristian Domi - in effetti mi aspettavo qualcosa sull'intelligenza artificiale o sulle guerre attuali, ma sono abbastanza soddisfatto".

Anche ad Albenga, il primo grande ostacolo dell’Esame di Stato è superato: la prima prova scritta di italiano è ormai alle spalle. Tra i più veloci a consegnare, nel plesso del Liceo G. Bruno di via Dante, ragazzi e ragazze degli indirizzi musicale e linguistico, che ci raccontano aspettative e progetti per il futuro.

Viola, studentessa del liceo musicale, racconta: “Dai, ce ho fatta! Io e la mia compagna di classe Elisabeth abbiamo scelto la traccia B2, quella sul rispetto, che tra l’altro era stata la parola dell’anno 2024. Non sono proprio soddisfatta: le tracce, sinceramente, non mi hanno entusiasmata quest’anno. Però ormai è andata. Dopo la maturità vorrei iscrivermi al Conservatorio: sto valutando tra Milano, Parma o Cuneo”.

Elisabeth, anche lei del musicale, ha dato il massimo. “Ho fatto del mio meglio, ci ho provato, vedremo come andrà. Per il futuro ho un progetto chiaro: voglio studiare musicoterapia. Non ho ancora deciso dove, ma sicuramente andrò in quella direzione”.

Davide, del liceo linguistico, è soddisfatto della sua prova. “Secondo me è andata bene, onestamente. È la prima volta che riempio quattro protocolli, quindi sono contento. Ho scelto la traccia B2, l’argomentativo sul rispetto. Ho parlato del rispetto verso le donne, le minoranze sociali e culturali, e anche nell’ambito politico, tra i partiti e tra politica e cittadini. La notte prima degli scritti non l’ho vissuta con ansia: per me la vera notte degli esami sarà prima dell’orale. Questo pomeriggio lo dedico a ripassare un po’ d’inglese — domani c’è la prova d’indirizzo — ma anche a rivedere le materie dell’orale e a riposarmi un po’. Dopo la maturità? Penso di prendermi un anno sabbatico, e poi magari iscrivermi a Ingegneria meccanica. Un bel cambio, vedremo se ce la faccio”.

Nora, studentessa del linguistico, ha scelto la traccia che le dava più libertà. “È andata bene – dice -, mi sono anche divertita. Non ero agitata, ho scelto una traccia che mi lasciava spazio per ragionare, la C2. Parlava di come spesso riversiamo la nostra frustrazione su contenuti virtuali, anziché affrontare i problemi reali. Una ricerca dice che abbiamo una sorta di “quantità limite” di frustrazione al giorno, e spesso la sprechiamo arrabbiandoci per un video o un commento invece che per le ingiustizie vere. Mi ha fatto riflettere: è come se questi contenuti ci distogliessero dalla realtà, creando una sorta di alienazione. Studio inglese, francese e spagnolo, e mi sono dedicata molto alla letteratura con i miei compagni. Domani abbiamo la prova di inglese: sono abbastanza tranquilla, anche se devo ripassare un po’ di trame. Poi ci sarà l’orale. Per il futuro? Studierò nell’ambito artistico per poi, magari, arrivare a qualcosa di filosofico”.

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