Il caldo non allenta la presa sul Savonese. Dopo una nuova espansione dell’anticiclone africano, le temperature restano su valori elevati e, secondo MeteoValbormida — community seguita da quasi ventimila appassionati locali — la fase più intensa si sta concentrando proprio in queste ore.
"Il picco delle temperature massime lo raggiungeremo oggi – spiegano dalla community – poi i valori resteranno elevati ancora per diversi giorni, in un contesto leggermente ventilato da sud".
A preoccupare non sono soltanto le massime diurne, ma soprattutto l’andamento delle temperature notturne lungo la costa. Il motivo è legato al Mediterraneo, che continua a riscaldarsi rapidamente.
"Le minime aumenteranno soprattutto sulla costa – sottolineano gli esperti – perché il mare si sta scaldando notevolmente e potrebbe raggiungere entro pochi giorni valori record per giugno, intorno ai 28 gradi. Con un mare così caldo, le temperature notturne faticano a scendere: l’acqua marina tende infatti a cedere calore all’atmosfera, mantenendo più alte le minime".
Il quadro è quello di una Liguria immersa in una massa d’aria molto calda, con il mare che agisce come un serbatoio di energia e contribuisce a mantenere elevati i valori anche durante la notte.
Non mancheranno comunque fenomeni locali nelle ore pomeridiane. "In questi giorni su Alpi e Appennino genovese si attiveranno temporali di calore, localizzati e di breve durata", spiegano dalla community.
Resta sullo sfondo il tema della siccità, che potrebbe diventare sempre più rilevante nelle prossime settimane. "Siamo a metà giugno e abbiamo già registrato due intense ondate di caldo africano – osservano gli esperti – e ormai sono molti i giorni senza precipitazioni significative. La situazione potrebbe diventare critica nel corso di luglio".
Sul possibile cambio di scenario, però, serve cautela: "I modelli prevedono una mini rinfrescata dal 2 luglio, con possibili temporali anche intensi, soprattutto sul Piemonte, ma facilmente andremo anche oltre con questo caldo esagerato".
Uno scenario che guarda anche più avanti: "Il mare caldo è pericoloso per l’autunno, quando arriveranno perturbazioni organizzate. L’energia accumulata potrebbe comportare precipitazioni intense e temporali violenti".
Per la Val Bormida savonese, il segnale resta comunque chiaro: "Con queste configurazioni atmosferiche la zona si conferma tra le aree maggiormente esposte alla siccità in Italia", conclude MeteoValbormida.














