I vandali hanno colpito due volte. Prima con la colonnina piegata e poi con il danneggiamento del vetro che conteneva il defibrillatore.
Ma la Croce Rossa di Varazze non ha desistito e ha ricollocato il dispositivo salvavita in passeggiata in una nuova zona rispetto a dove era posizionato prima vicino al monumento ai Caduti del Mare.
"Pensavate di fregare la Croce Rossa, eh? Ci avete provato. Più di una volta. Dopo i ripetuti e spiacevoli episodi che hanno portato al danneggiamento della colonnina che ospitava il DAE donato alla cittadinanza dall’Associazione Bagni Marini di Varazze, oggi il dispositivo è tornato al suo posto - dicono - Anzi, a dire il vero, è tornato a casa. In una nuova collocazione che ci auguriamo possa finalmente essere rispettata e sicura".
"Perché vedete, la stupidità può piegarci, può farci perdere tempo, energie e risorse, ma non ci spezzerà mai - proseguono - La Croce Rossa c’è sempre. Quando c’è da soccorrere, intervenire, riparare, sostituire, gestire o risolvere un problema. In ambulanza, certo. Ma anche dopo. Molto dopo. Spesso quando nessuno guarda. Ricordiamo che quel DAE non è un arredo urbano, né un bersaglio per sfogare frustrazioni o dimostrare quanto forte sia un pugno. È un dispositivo salvavita. Uno di quelli che, nel momento giusto, possono fare la differenza tra una tragedia e un ritorno a casa".
"Noi continuiamo a confidare nel buon senso delle persone e siamo certi che questa volta non accadrà più nulla - concludono - E per chi avesse ancora voglia di allenarsi: per i pugni ci sono i giochi al luna park, per i calci esistono campi sportivi e palestre di kick boxing. I DAE, invece, lasciamoli fare il loro lavoro: salvare vite. Noi, come sempre, continueremo a fare il nostro".
"Un immenso ringraziamento alla Croce Rossa Italiana Comitato di Varazze per l'instancabile e costante impegno a tutela della nostra città. Grazie per aver prontamente riparato e ricollocato il DAE danneggiato, dimostrando ancora una volta di esserci sempre, anche quando nessuno guarda - il commento del Sindaco Luigi Pierfederici - I DAE non sono elementi di arredo urbano o bersagli su cui sfogare la frustrazione, ma dispositivi salvavita fondamentali che possono fare la differenza tra una tragedia e un ritorno a casa. Speriamo davvero nel buon senso di tutti affinché questi spiacevoli episodi non si ripetano e affinché questi strumenti vengano finalmente rispettati e protetti come meritano. Grazie".















