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Politica | 16 luglio 2026, 13:29

Fratelli d'Italia, De Vecchi presenta la sua proposta per il coordinamento provinciale

Il candidato alla guida di FdI :"Il coordinatore rinunci, per tutta la durata del mandato, a ricoprire incarichi elettivi nelle istituzioni pubbliche"

Fratelli d'Italia, De Vecchi presenta la sua proposta per il coordinamento provinciale

Un coordinamento provinciale più collegiale, organizzato per aree territoriali e con il compito di fare da raccordo tra gli amministratori locali, i circoli e i livelli regionale e nazionale del partito. È questa l'idea alla base del documento programmatico elaborato da Christian De Vecchi,e prsnetato ieri sera 15 luglio, intitolato "Un partito a supporto del territorio", nel quale viene delineato un possibile modello organizzativo per il futuro coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia nel Savonese. 

Al centro della proposta c'è il concetto di "coralità", che De Vecchi considera prioritario rispetto alla figura del singolo coordinatore. Secondo il documento, il coordinamento dovrebbe rappresentare un luogo di sintesi politica capace di raccogliere le esigenze provenienti dai 69 Comuni della provincia, dai circoli cittadini e dagli amministratori eletti, mettendole in relazione con le linee politiche del partito a livello regionale, nazionale ed europeo. 

Tra gli elementi più significativi figura la suddivisione della provincia in cinque macro aree territoriali – Levante, Savona, Val Bormida, Ponente 1 e Ponente 2 – pensate per rispecchiare le diverse caratteristiche geografiche, economiche e sociali del territorio e favorire un'organizzazione più capillare dell'attività politica. 

Nel documento viene inoltre avanzata una proposta destinata a far discutere: chi dovesse assumere il ruolo di coordinatore provinciale dovrebbe rinunciare, per tutta la durata del mandato, a ricoprire incarichi elettivi nelle istituzioni pubbliche. Una scelta che, nelle intenzioni di De Vecchi, consentirebbe al coordinatore di dedicarsi esclusivamente all'organizzazione del partito, senza condizionamenti legati ad altri incarichi amministrativi. La limitazione non riguarderebbe invece gli altri componenti del coordinamento provinciale. 

Un altro capitolo è dedicato alla creazione di un "laboratorio inclusivo", con la costituzione di comitati di cooptazione civica. L'obiettivo è coinvolgere amministratori, esponenti civici e simpatizzanti del centrodestra che non intendono iscriversi formalmente al partito, ma che potrebbero contribuire all'attività politica sul territorio attraverso organismi paralleli ai circoli. 

Ampio spazio viene riservato anche ai temi dello sviluppo del territorio. De Vecchi propone che il coordinamento provinciale assuma un ruolo di impulso sulle politiche dedicate al lavoro, alle infrastrutture e alla valorizzazione delle risorse locali, con particolare attenzione agli entroterra e alle diverse realtà produttive della provincia, affinché le esigenze locali possano tradursi in proposte da portare nelle sedi istituzionali regionali e nazionali. 

Nella parte conclusiva del documento, l'esponente di Fratelli d'Italia traccia un bilancio critico dell'evoluzione del territorio savonese negli ultimi anni, ricordando la perdita dell'Autorità Portuale autonoma, della Camera di Commercio, della banca del territorio e di altri servizi ritenuti strategici. Parallelamente, evidenzia quelle che definisce le fragilità organizzative del partito a livello provinciale negli ultimi sei anni, parlando di scarsa continuità gestionale, bassa rappresentatività nei Comuni e necessità di riportare l'organizzazione interna a una piena regolarità statutaria. 



 

Elena Romanato

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