“La Regione Liguria finalmente si attiva per difendere i comuni non più classificati come montani dal governo. È stato approvato all’unanimità l’emendamento con cui chiedevamo, insieme agli altri gruppi di opposizione, di creare misure compensative per gli enti locali esclusi dalla nuova classificazione nazionale”
Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, e Roberto Centi, ex consigliere regionale e attuale capogruppo di AVS alla Spezia, commentano favorevolmente l’approvazione di una misura riparatoria per le amministrazioni locali messe in difficoltà dal provvedimento del governo sui comuni montani.
“Fin dall'inizio della vicenda in cui il governo Meloni ha diviso i comuni delle aree interne tra montani e non, la posizione di AVS è sempre stata chiara e netta. Ed ha trovato sostanza in diversi eventi organizzati sul territorio, tra cui quello di Quiliano e quello in Val di Vara, organizzato a Brugnato dal consigliere provinciale Sandro Pietrobono della Spezia. Si trattava di una norma che fin dall'inizio non doveva essere approvata, perché distingue tra comuni già di per sé tutti svantaggiati. Ottiene il risultato ingiusto di perdere l’uniformità dei territori e delle vallate nel loro insieme, perché tra questi comuni inspiegabilmente separati c’è invece comunanza di problemi, di bisogni e di aspirazioni, mentre le differenze penalizzano i cittadini: scuole, tutela della salute, trasporti, infrastrutture e servizi non si possono gestire a macchia di leopardo. Si genera disparità di trattamento e questo crea di fatto cittadini di serie A e di serie B in comuni spesso con le stesse caratteristiche” denunciano Candia e Centi.
“L’emendamento approvato impegna la regione Liguria a promuovere interventi di sviluppo socio-economico e territoriale, sostenuti tramite il fondo per lo sviluppo della montagna italiana, anche per quei comuni che non rientrano più nell'elenco dei comuni classificati come montani. Un altro esempio di attenzione del gruppo AVS alla realtà dei territori e dei loro bisogni reali”, proseguono i rappresentanti di Alleanza Verdi e Sinistra.
“Sempre per sostenere le aree interne, abbiamo chiesto e ottenuto l’approvazione di un impegno per la creazione di Punti Utente Evoluti dell’INPS nelle aree interne. Chiediamo di siglare un protocollo d’intesa tra INPS, ANCI e i Comuni interessati per potenziare questo servizio nei centri più distanti dalle città. Questi uffici sono fondamentali per rendere accessibili i servizi dell’INPS anche nei territori caratterizzati da spopolamento, carenza di servizi e divario digitale”, sottolineano Candia e Centi.














