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Politica | 10 agosto 2026, 12:41

Interporto di Vado, Casella (Avs) boccia la nomina di Olivieri: "Errore grave trasformarlo in merce di scambio politico"

Dopo la decisione di assegnare il vertice del Vio al presidente della Provincia, il consigliere scettico sulla scelta di non valutare il ruolo in base alle competenze

Interporto di Vado, Casella (Avs) boccia la nomina di Olivieri: "Errore grave trasformarlo in merce di scambio politico"

“Trasformare l’Interporto Operativo di Vado Ligure in una merce di scambio politico è un grave errore, che mette in pericolo l’intera economia savonese e ligure. Finora, il VIO ha avuto una guida manageriale specializzata nel settore portuale, nella movimentazione merci e nella logistica di grande scala. Adesso, con la nomina al vertice di Pierangelo Olivieri, sindaco di Calizzano e presidente della Provincia, si rinuncia a questa competenza tecnica, per trasformare una struttura centrale del nostro sistema economico in una poltrona da assegnare a un fedelissimo, con un metodo che guarda più alla vicinanza politica che al merito e all’esperienza professionale”.

E' una bocciatura senza appello quella del consigliere regionale di Avs, Jan Casella, alla nomina dell'attuale presidente della Provincia, Pierangelo Olivieri, alla presidenza del Vio (Vado Interporto Operativo Spa).

“Il nodo logistico di Vado Ligure e l’Interporto VIO rappresentano un’infrastruttura strategica di primaria importanza per l'intera economia marittima della Liguria e per i collegamenti merci con il Nord Europa - sottolinea il consigliere savonese -. Negli ultimi dieci anni, l’Interporto di Vado ha vissuto una fase di grande crescita e trasformazione industriale, col raggiungimento di una quota pubblica superiore al 70 per cento e l’espansione della struttura su venti ettari complessivi. Il VIO nasce per garantire una quota di trasporto ferroviario superiore al 40% dei container movimentati, tre volte rispetto alla media italiana e maggiore persino rispetto ai grandi porti del Nord Europa”.

“La propensione ferroviaria dell’interporto di Vado Ligure produce benefici ambientali ed economici straordinari, tra cui l’abbattimento delle emissioni e la decongestione della rete autostradale e urbana, visto che ogni treno dall'interporto equivale a togliere istantaneamente dalle autostrade liguri e dalla viabilità di Savona e Vado oltre quaranta tir, riducendo drasticamente l'incidentalità, il particolato sottile e l'usura delle infrastrutture viarie. A questi vantaggi si aggiunge la certificazione ecologica della catena logistica, che attrae i principali colossi del commercio mondiale che selezionano le rotte in base agli indici di sostenibilità, trasformando la tutela ambientale in un fattore chiave di competitività economica”, ricorda quindi Casella.

“Gestire uno snodo cruciale come il VIO richiede competenze commerciali, relazioni internazionali, conoscenza capillare della catena logistica ferroviaria e capacità di contrattazione industriale. Utilizzare la presidenza dell’interporto di Vado come pedina di scambio politico, senza tenere in considerazione le competenze necessarie per un ruolo così importante, rischia di creare problemi alla competitività del sistema retroportuale savonese. E ci sembra inopportuno che la guida di una società così importante sia affidata a un amministratore pubblico che è già presidente della Provincia”, conclude il consigliere di Alleanza Verdi Sinistra Italiana.


 

Redazione

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