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Attualità | 11 agosto 2026, 13:22

Case popolari, a Quiliano un nuovo bando con l’autorecupero: accordo tra Comune, ARTE e Sunia

Case popolari, a Quiliano un nuovo bando con l’autorecupero: accordo tra Comune, ARTE e Sunia

Un nuovo bando per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica e una sperimentazione della formula dell’“autorecupero”. È l’intesa raggiunta tra il Comune di Quiliano, ARTE e SUNIA, con l’obiettivo di ampliare l’offerta di abitazioni a canone sostenibile e, allo stesso tempo, recuperare alcuni alloggi che oggi non possono essere assegnati perché necessitano di interventi.

“Oggi tra il Comune di Quiliano, A.R.T.E. e SUNIA è stata raggiunta un’importante intesa per un nuovo bando di assegnazione di case di edilizia popolare”, spiega Silvio Aschero, segretario del SUNIA. “Oltre a consegnare alle prime famiglie in graduatoria alloggi completamente ristrutturati sotto tutti gli aspetti, l’accordo prevede che A.R.T.E. ne metta a disposizione altri che saranno a norma sotto il profilo della sicurezza, impianti elettrico, gas e termico, ma che necessitano di interventi di minore importanza”.

In questo secondo caso i lavori saranno effettuati direttamente dagli assegnatari. “Questi lavori saranno a carico dell’assegnatario al quale sarà rimborsata una parte delle spese con una riduzione del canone di affitto”, precisa Aschero. Il Comune di Quiliano, da parte sua, ha riconosciuto la valenza sociale dell’iniziativa e si è impegnato a partecipare al finanziamento attraverso un’apposita delibera che sarà presentata al prossimo Consiglio comunale.

La formula dell’autorecupero nasce dalla necessità di affrontare due fenomeni che negli ultimi anni hanno interessato il mercato abitativo. “L’assegnazione con ‘procedura dell’autorecupero’ risponde a due evoluzioni che in questi ultimi anni hanno interessato il mercato immobiliare: da un lato il numero sempre più alto di locali vuoti che A.R.T.E. non può ristrutturare, e dall’altro la sempre maggiore richiesta di abitazioni da parte di chi non riesce ad accedere al mercato degli affitti privati”, sottolinea il segretario del SUNIA.

L’obiettivo, secondo Aschero, non è sostituire il modello tradizionale di assegnazione degli alloggi popolari, ma affiancarlo con una possibilità in più. “Questo modello non lede i diritti di chi ha titolo ad una casa senza dover affrontare spese, ma amplia l’offerta di abitazioni e concede un’opportunità, fino ad oggi assente, a quella fascia di popolazione sempre più ampia che, pur avendo un lavoro ed un minimo di disponibilità economica, non riesce a sostenere i costi imposti dal mercato privato”.

Il problema riguarda non soltanto Quiliano, ma l’intera provincia di Savona. Secondo i dati citati dal SUNIA, sono oltre 700 gli alloggi di edilizia pubblica vuoti nel Savonese, abitazioni che potrebbero contribuire a soddisfare una parte significativa della domanda ma che non possono essere assegnate perché necessitano di interventi di ristrutturazione, a fronte delle risorse limitate a disposizione di ARTE.

Parallelamente cresce la domanda di abitazioni a prezzi sostenibili. Un indicatore arriva dalla Val Bormida: il recente bando per l’assegnazione di case popolari del Comune di Carcare, sottolinea il SUNIA, si è chiuso con un numero di richieste dieci volte superiore agli alloggi disponibili ed era rivolto esclusivamente ai residenti della Val Bormida.

Per Aschero, quindi, la questione abitativa è strettamente legata anche alla tenuta sociale ed economica del territorio. “In una provincia schiacciata dal calo demografico ogni casa residenziale in più consente di stabilizzare lavoratori che oggi se ne vanno, avere insegnanti, operatori sanitari, medici di cui siamo carenti, non chiudere scuole, dare fiato al commercio, recuperare la vita sociale di quartieri ora semidesertificati”.

Redazione

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