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Cronaca | 14 agosto 2026, 18:07

Albenga saluta Sara Roba, il maresciallo di 31 anni morta nello schianto sull'Aurelia

Una folla commossa per accompagnare nel suo ultimo viaggio il maresciallo di 31 anni, vittima dell'incidente sull'Aurelia. Il ricordo della famiglia, degli amici e dei colleghi e il gesto in memoria del suo grande amore per gli animali

Albenga saluta Sara Roba, il maresciallo di 31 anni morta nello schianto sull'Aurelia

Si è stretta nel dolore la comunità di Albenga per l'ultimo saluto a Sara Roba, maresciallo di 31 anni morta nel tragico incidente stradale avvenuto nella notte tra il 10 e l'11 agosto sull'Aurelia, nel tratto tra Albenga e Ceriale. Nella Cattedrale di San Michele Arcangelo familiari, amici, colleghi e cittadini l'hanno accompagnata nel suo ultimo viaggio, in un silenzio commosso.

Sara era molto conosciuta ad Albenga e aveva dedicato la propria vita al servizio dello Stato. Era stata in servizio al 2° Reggimento Alpini di Cuneo, dove aveva anche comandato una pattuglia, lasciando un ricordo profondo tra i colleghi e le persone che avevano avuto modo di conoscerla.

La notizia della sua morte aveva sconvolto la comunità ingauna. Sara stava percorrendo l'Aurelia in sella al proprio scooter quando, all'altezza della concessionaria Piaggio, si è verificato lo scontro con un'automobile che procedeva in senso opposto. L'impatto è stato violentissimo e, nonostante i lunghi tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118, per la giovane non c'è stato nulla da fare.

Oggi, nella Cattedrale di San Michele, il dolore della famiglia si è unito a quello di un'intera comunità, che ha voluto essere presente per stringersi attorno ai suoi cari.

Sara lascia la mamma Claudia, la sorella Gloria con il marito Roberto, la nonna Marisa e tutti i parenti. Alla famiglia è arrivata anche la vicinanza dell'Amministrazione comunale, che nei giorni scorsi aveva espresso il proprio cordoglio per la prematura scomparsa della giovane.

Durante l'ultimo addio è stato ricordato anche il suo grande amore per gli animali. Proprio nel rispetto delle volontà della famiglia non sono stati richiesti fiori: è stato chiesto invece di destinare eventuali offerte all'associazione "Sulle Tracce di Diuk", realtà impegnata nella cura degli ospiti del canile di Albenga e del rifugio Bendicò.

Redazione

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