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Attualità | 25 agosto 2026, 10:36

"Cairo SiCura", dopo le alluvioni nasce il comitato dei cittadini: "La prevenzione non può aspettare la prossima emergenza"

Nata dopo gli eventi del 2024 e del 2025, l’associazione vuole monitorare il territorio, raccogliere le segnalazioni e portare all’attenzione delle istituzioni le criticità legate al dissesto idrogeologico, al consumo di suolo e alla tutela ambientale

"Cairo SiCura", dopo le alluvioni nasce il comitato dei cittadini: "La prevenzione non può aspettare la prossima emergenza"

Le alluvioni che hanno colpito Cairo Montenotte e le zone limitrofe nel 2024 e nel 2025 hanno lasciato segni profondi. Danni alle abitazioni e alle attività, strade e territorio messi a dura prova, ma anche la consapevolezza, per molti cittadini, di essersi trovati ad affrontare situazioni difficili senza sentirsi sufficientemente protetti e ascoltati.

È da questa esperienza che nasce Comitato "Cairo SiCura odv", un’associazione che riunisce cittadini e professionisti con un obiettivo preciso: occuparsi in modo concreto e partecipato della sicurezza del territorio e della qualità della vita della comunità.

"Il punto di partenza è semplice: il dissesto idrogeologico non può essere considerato soltanto un’emergenza da affrontare quando arriva una piena o si verifica una frana. È una questione strutturale, che riguarda la prevenzione, la manutenzione del territorio, la gestione del rischio e gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici", si legge nella nota. 

L’associazione vuole quindi costruire una rete tra cittadini, amministrazioni e competenze tecniche, diventando un punto di riferimento per raccogliere segnalazioni, documentare le criticità e portare le istanze della comunità nelle sedi istituzionali competenti.

Tra le priorità di "Cairo SiCura" c’è il contrasto al consumo di suolo, con particolare attenzione allo sviluppo urbano non corretto e all’impermeabilizzazione dei terreni, fattori che possono aumentare la vulnerabilità del territorio in presenza di piogge intense e fenomeni alluvionali.

Grande attenzione sarà riservata anche alla manutenzione dei corsi d’acqua, alla cura delle aree a rischio, alla riforestazione e alla stabilizzazione dei versanti.

L’obiettivo è anche quello di trasformare i cittadini in "sentinelle del territorio", capaci di osservare, documentare e segnalare tempestivamente situazioni di pericolo e criticità.

La sicurezza ambientale, per "Cairo SiCura", non si esaurisce nella prevenzione di alluvioni e frane. L’associazione intende occuparsi più in generale della tutela dell’ambiente e della salute pubblica, affrontando anche le problematiche legate all’inquinamento atmosferico e acustico, al traffico, alle attività industriali e alla corretta gestione dei rifiuti.

La salvaguardia delle risorse naturali rappresenta un altro pilastro dell’attività dell’associazione. L’obiettivo è contribuire alla tutela dell’acqua, del suolo e dell’aria, contrastando i fenomeni di contaminazione e sensibilizzando cittadini e istituzioni sulla necessità di preservare l’equilibrio degli ecosistemi.

Particolare attenzione sarà dedicata alla riduzione degli sprechi, alla raccolta differenziata, alla diminuzione della dispersione di sostanze inquinanti e microplastiche e, più in generale, alla promozione di comportamenti rispettosi dell’ambiente.

La tutela della biodiversità e il recupero degli ecosistemi danneggiati completano un progetto che guarda non soltanto alle emergenze di oggi, ma anche alla qualità del territorio che lasceremo alle prossime generazioni.

"Cairo SiCura" è già operativa e ha avviato la raccolta delle segnalazioni provenienti dai cittadini. Le problematiche raccolte saranno sottoposte alle pubbliche amministrazioni e, quando necessario, portate all’attenzione delle autorità e delle sedi competenti.

L’associazione intende inoltre collaborare con gli enti pubblici nel monitoraggio del territorio e, qualora emergano situazioni che possano configurare violazioni o danni ambientali, valutare le iniziative più opportune, comprese le segnalazioni e le denunce previste dalla legge.

L’obiettivo non è sostituirsi alle istituzioni, ma creare un dialogo più forte, costante e concreto tra chi amministra e chi vive quotidianamente il territorio.

Perché dopo un’alluvione non basta contare i danni. Occorre capire cosa non ha funzionato, intervenire sulle criticità e, soprattutto, lavorare perché la prossima emergenza trovi una comunità più preparata e un territorio più sicuro.

È questa la sfida di Comitato "Cairo SiCura odv": trasformare la preoccupazione dei cittadini in partecipazione, la segnalazione in azione e la prevenzione in una responsabilità condivisa. Per informazioni, adesioni e collaborazioni: telefono 339 688 1933; email cairosicura@gmail.com. 

Graziano De Valle

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