"Mi ricordo quando, da bambina, mi mettevi la tua schiuma da barba sul viso, l’odore della tua acqua di colonia, quando facevamo la lotta sul lettone e il fatto che ogni festività o occasione dovesse essere rigorosamente filmata. Alle recite sembravi un inviato speciale della TV e, per me, lo eri davvero. Quando stavo male piangevi in silenzio; ogni mio successo era motivo di orgoglio e, ovviamente, ottimo materiale per festeggiamenti selvaggi".
E' un messaggio ricco di ricordi dell'infanzia, di amore per un papà che se n'è andato via troppo presto ma che racchiude il suo essere sempre stato generoso e amante della vita.
Giulia, figlia di Fabrizio Valente, il bagnino di 62 anni che ad Andora è scomparso dopo aver cercato di salvare il bagnante piemontese Luigi Fasano, 66 anni che purtroppo anche lui non ce l'aveva fatta, ha voluto scrivere sui social un post in suo onore.
"L’hai sempre detto che tu, a cent’anni, non ci volevi arrivare ma ce n’era ancora di strada da fare! Ci saremmo anche accontentati di qualche decina d’anni in più, eh - prosegue - No, non è vero. Con una persona come te, così generosa e altruista, l’anima della festa, capace con la sua presenza di riempire ogni stanza, non ci si poteva accontentare. Non bastavi mai. Non sarebbe bastato tutto il tempo del mondo da passare insieme. È tutto così assurdo eppure è successo. Sei morto nel tuo mare, facendo ciò che ti veniva meglio: dare tutto te stesso per gli altri".
"Purtroppo non ti ho portato delle ballerine, come mi hai sempre detto di fare, ma faremo un brindisi dedicato a te con la focaccia che portava sempre a tutti noi - continua - E, per chi volesse ricordarlo anche con un piccolo gesto, sarà possibile lasciare una donazione alla Croce Oro, dove mio padre è stato volontario e a cui ha dedicato parte del suo tempo e del suo cuore. Chiunque avesse bisogno di informazioni può tranquillamente chiedere a me".
"Non so se esista davvero un modo giusto per salutarti, perché la verità è che non siamo pronti a farlo. Quindi non ti dico addio. Ti dico solo grazie. Grazie per tutto quello che sei stato, per tutto quello che ci hai dato e per tutto quello che continuerai a essere nei nostri ricordi, nei nostri racconti e in ogni risata che, inevitabilmente, ci farà pensare a te - conclude Giulia - Ci mancherai in un modo che oggi non riusciamo nemmeno a immaginare. E spero che, ovunque tu sia, ci sia il mare. Ciao Pa’".
La Confcommercio nazionale, la Confcommercio Savona, il Sindacato Italiano Balneari (SIB) e la Fipe hanno organizzato per domenica 30 agosto, in occasione della giornata dei balneari, una commemorazione nazionale. Alle 10.30 tutti i bagnini con il pàttino di salvataggio entreranno in mare a 50 metri da riva davanti al proprio stabilimento balneare.
Un'iniziativa forte che vuole anche lanciare un segnale sul tema della sicurezza. Soprattutto quando il mare è particolarmente mosso ed è presente la bandiera rossa. Un vessillo che non rappresenta un vero e proprio divieto alla balneazione ma un avvertimento che con determinate condizioni meteo marine non bisogna mettere a rischio la propria vita e quella dei soccorritori. Avviso che non viene purtroppo rispettato nella maggior parte delle volte e il tragico accaduto di Andora ne è la dimostrazione.
Ad Andora invece per lunedì 31 agosto è stato organizzato un momento di preghiera dalla Fondazione Sacra Famiglia che gestisce il litorale dove lavorava Valente che per anni aveva lavorato anche ai Bagni Torino a Savona.
Valente era anche un uomo molto conosciuto nel mondo del volontariato e nello sport dove ha giocato per anni a basket e come portiere di calcio nei tornei.
Era un milite della Croce d’Oro di Albissola Marina, realtà alla quale era profondamente legato. La pubblica assistenza lo ha ricordato sottolineando proprio quel principio di altruismo che aveva contraddistinto il suo impegno e che, anche nel giorno della tragedia, lo aveva spinto a intervenire senza esitazione.
In sua memoria è stata promossa proprio una raccolta fondi a favore dalla pubblica assistenza albissolese: le donazioni che potranno essere effettuate tramite bonifico o direttamente in sede, serviranno ad acquistare nuove attrezzature per i mezzi di soccorso.
Accanto all’attività di bagnino e al volontariato, aveva anche un’attività nel settore degli spettacoli e degli eventi con la sua Fabrizio Valente Fireworks, legata alla realizzazione di spettacoli pirotecnici.
Spesso partecipava ai raduni organizzati dall'associazione "Mare e monti in Panda" che ieri all'ultimo saluto a Zinola per l'occasione sono stati sparati i fuochi d'artificio e accesi i fumogeni, hanno voluto ricordarlo con il suono del clacson e un foulard è stato posizionato sul feretro.














