Una messa celebrata sulla stessa spiaggia dove per dodici estati ha prestato servizio e dove, nella mattina dello scorso 25 agosto, ha purtroppo trovato la morte durante un tentativo di salvataggio in mare.
Così, questa mattina (1 settembre, ndr) la comunità della Fondazione Sacra Famiglia di Andora si è ritrovata in riva al mare per ricordare Fabrizio Valente, l'assistente bagnanti 62enne scomparso tragicamente mentre era impegnato in un intervento dove ha perso la vita anche il 66enne turista cuneese Luigi Fasano e si è salvata solamente la moglie di quest'ultimo.
La celebrazione è stata presieduta da monsignor Bruno Marinoni, presidente della Fondazione Sacra Famiglia, insieme a don Alessandro Venturin, parroco della Sacra Famiglia. Presente anche la figlia di Fabrizio, Giulia, in quello che il Comune di Andora ha definito "un momento intenso di raccoglimento e preghiera".
Alla funzione hanno preso parte, oltre alla comunità e ai tanti ospiti e amici della Fondazione, anche il sindaco di Andora Mauro Demichelis e l'assessore Monica Risso, a testimonianza del legame tra l'Amministrazione comunale e la struttura che da anni accoglie persone con disabilità offrendo loro esperienze di balneazione assistita.
Nel corso dell'omelia, monsignor Marinoni ha ricordato "il legame speciale di Fabrizio con la Sacra Famiglia e con le persone che ogni estate accompagnava in acqua". Parole che restituiscono il senso di un impegno durato più di un decennio: per dodici stagioni, ha sottolineato il presule, la presenza di Fabrizio sulla spiaggia di Andora "è stata molto più di un servizio: è stata una presenza amica, attenta e paziente, capace di regalare alle persone con disabilità momenti di serenità, libertà e gioia".
Come ricorda la nota diffusa dal Comune, "oggi, su quella stessa spiaggia, la comunità si è stretta nel suo ricordo, con gratitudine e affetto".





















