Carenza di personale, riduzione delle ore e assenza di climatizzazione.
Questi i principali temi trattati durante il tavolo convocato in Prefettura di Savona con al centro la storica casa di riposo Fondazione N.S. di Misericordia di Celle Ligure.
La Cgil ha infatti aperto uno stato di agitazione e nella mattinata di ieri la vice Prefetto Alessandra Lazzari ha ascoltato le criticità presentate dal sindacato alla presenza del presidente della Fondazione Marco Mordeglia, il vicepresidente Massimo Erminio insieme all'avvocato e la cooperativa piemontese Ale.Mar che gestisce il personale rappresentata dal presidente, il vicepresidente, un consulente e il legale.
La Fondazione avrebbe infatti deciso di ridurre 4 ore ai dipendenti in quanto a seguito di una comunicazione da parte dell'Asl2 sarebbero stati superati i minutaggi minimi di assistenza previsti dalla Regione. Un aspetto questo che però ha sollevato le obiezioni del sindacato a difesa dei lavoratori. Che lamentano anche che il taglio va "in conflitto" con una mancanza di personale.
Alla fine della riunione è stata concordata una sospensione della procedura di raffreddamento con la calendarizzazione di un nuovo incontro di aggiornamento previsto per la fine di ottobre. La riduzione delle ore è stata invece bloccata fino alla fine dell'anno.
"Ho incaricato un tecnico per uno studio di fattibilità per installare l'aria condizionata e bisogna capire cosa uscirà. Siamo comunque una struttura di 4 piani del 1600 in centro storico con varie limitazioni - ha spiegato il presidente della Fondazione Marco Mordeglia - Lo stato di agitazione è stato bloccato in attesa di arrivare ad un accordo sulle 4 ore. Faremo degli incontri fino al 31 ottobre".
"C'è una situazione difficile che si è cristalizzata negli anni ed è un bel problema, con due datori di lavori nella stessa struttura che si rimbalzano le responsabilità - spiegano Daniele Pitto e Ennio Peluffo, segretario Fp Cgil - Nel 2026 non è possibile essere senza il condizionamento, lavorano a 32-33 gradi e ci sono chiaramente gli ospiti".
Alle problematiche sollevate si aggiungono le difficoltà economiche legate ad un debito della Fondazione con la cooperativa che si è acuito soprattutto dal periodo Covid in poi.
"Noi abbiamo chiesto di assumere oss e al momento ad esempio nel pomeriggio sono al lavoro in 3 al pomeriggio per quattro piano per 63 ospiti e la risposta è che hanno tagliato le ore. Capisco che c'è un problema economico che si è creato in 4-5 anni, però non deve ricadere su chi paga la retta o chi lavora che è allo stremo. È un peccato per Celle e per la gente di Celle, stanno depapaurando la struttura di tutto - continua Pitto - Noi come sindacato segnaliamo le difficoltà dei lavoratori rispetto al carico di lavoro, al caldo, ma rispetto all'aspetto finanziario non è compito nostro intervenire. Non usciamo soddisfatti dall'incontro, ma vogliamo delle risposte in questo mese sull'implementazione degli organici".
"Stiamo cercando di estinguere questo debito e avremo appuntamenti con diverse banche" ha proseguito Mordeglia.
Davanti alla sede del Palazzo del Governo savonese era presente un gruppo di lavoratrici e lavoratori in presidio.
L'amministrazione comunale cellese è a conoscenza delle difficoltà della Fondazione e sta monitorando la situazione.
















