"L’Anpi si schiera dalla parte sbagliata della storia". E' questo il duro affondo del consigliere regionale di Forza Italia, Angelo Vaccarezza, che annuncia per la prossima seduta del parlamentino ligure di mercoledì (9 settembre, ndr) la presentazione ai capigruppo di un ordine del giorno per prendere le distanze dalla manifestazione in programma davanti alla Camera dei deputati contro il disegno di legge sull’antisemitismo, che approderà in Commissione Affari Costituzionali.
Al centro delle contestazioni di Vaccarezza, come detto, c’è in particolare la partecipazione dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia all’iniziativa. Una presa di posizione che il consigliere motiva attraverso il contenuto del documento che, spiega, "recepisce a livello normativo la definizione IHRA di antisemitismo", ma soprattutto richiamando le origini e la funzione storica dell’associazione partigiana.
"Perché proprio l’Anpi? Perché l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia è nata per combattere le discriminazioni e il razzismo - continua l’esponente forzista - Eppure oggi si mobilita contro una legge che vuole chiudere i conti con quella che è stata la più grande vergogna della storia d’Italia: le leggi razziali varate dal regime fascista".
Il consigliere regionale richiama quindi la definizione di antisemitismo elaborata dall’International Holocaust Remembrance Alliance, già adottata, secondo quanto riferisce, da quasi 50 Paesi. "E in Italia - dice ancora - la battaglia per la sua adozione è partita proprio dalla Liguria, nel 2020, con l’approvazione di un mio ordine del giorno votato all’unanimità". Da qui l’appello agli altri componenti dell’assemblea regionale: "Per questo chiedo ai Consiglieri liguri di esprimersi: perché la Liguria quella definizione l’ha già votata e sostenuta".
Nella sua nota, Vaccarezza collega inoltre il tema dell’antisemitismo alla situazione degli ebrei in Europa: "Oggi troppe persone sono discriminate non perché sioniste o israeliane, ma semplicemente perché ebree. E non riescono più a vivere serenamente nemmeno in quell’Europa che ha superato con grande fatica il dramma del nazismo".
Il consigliere regionale conclude ribadendo il proprio giudizio sul provvedimento in discussione alla Camera e sulla partecipazione dell’Anpi alla manifestazione. "Con la legge in discussione alla Camera l’Italia chiude definitivamente la pagina delle leggi razziali del '38". E aggiunge: "Il 9 pomeriggio ci si fermi, o quantomeno l’ANPI prenda le distanze e dimostri di essere un’associazione che si può andare ad ascoltare in piazza per sentire lezioni di libertà. Oggi non è così".














