"Dopo l'apertura del Santa Corona all'università privata e la chiusura del corso di Fisioterapia da parte dell'Università, gli studenti dei corsi pubblici stanno subendo continue riduzioni del servizio. L'ultimo disagio, in ordine di tempo, riguarda l'annullamento della tessera che consentiva ai tirocinanti di entrare nei parcheggi degli ospedali di Pietra Ligure e Savona. Nonostante la regolare iscrizione e il pagamento delle tasse universitarie, non sono più riconosciuti come studenti ASL. È una scelta inaccettabile, su cui chiederemo chiarezza alla Regione"
Jan Casella, consigliere regionale di AVS, presenterà un'interrogazione alla giunta Bucci per chiedere chiarimenti sui tagli ai servizi garantiti agli studenti dei corsi in professioni sanitarie negli ospedali Santa Corona di Pietra Ligure e San Paolo di Savona.
"Il trattamento penalizzante riguarda gli studenti di Fisioterapia, Infermieristica e tutti gli altri tirocinanti. L'annullamento del badge per il parcheggio, tolto agli studenti senza alcuna comunicazione, si inserisce in una lunga serie di disservizi, avvenuta in concomitanza con l'assegnazione di una parte del Santa Corona all'università privata. Agli studenti dei corsi pubblici è stata negata la possibilità di accedere alla scuola di formazione, agli armadietti, alle aule, alla biblioteca e persino ai bagni. In pratica, la struttura fisica legata a questi corsi è stata relegata a una ex stanza di degenza nel Padiglione Negri", denuncia Jan Casella.
"Gli studenti sono esasperati per il disagio, perché oramai erano costretti a utilizzare le autovetture private come spogliatoio e armadietto personale, nonostante il pagamento di consistenti tasse universitarie. Adesso, per entrare con l'auto, devono anche pagare il parcheggio. Il trattamento indecoroso cui sono sottoposti si aggiunge alla recente chiusura del corso di Fisioterapia, contro il quale ci siamo opposti duramente ma senza ottenere risposta da parte dell'Università, alla privatizzazione dei corsi in professioni sanitarie da parte della Regione e allo smantellamento della palestra di riabilitazione dell'Unità Spinale. Avevamo proposto una piccola variazione di bilancio per consentire la riapertura a pieno regime di questa struttura all'avanguardia, ma la nostra richiesta è stata bocciata", ricorda il consigliere regionale di AVS.
"Si stanno registrando forti disagi anche nel padiglione ex-Polio, che ospita la Struttura complessa di recupero e rieducazione funzionale. Il personale è sotto-dimensionato rispetto alle esigenze del servizio e i lavoratori si stanno comportando in modo eccezionale per assistere i pazienti, in un reparto dove ci sono situazioni molto diverse: persone operate per protesi a ginocchio o anca, con lesioni gravi agli arti inferiori, provenienti da neuroscienze per traumi cranici o ictus, sofferenti di patologie neurologiche. Nonostante questa varietà di problematiche, i servizi igienici del reparto non sono neppure suddivisi tra maschi e femmine. E questa è solo una delle tante difficoltà vissute ogni giorno dai degenti della Struttura", ricorda Casella.
"Chiediamo che sia garantito pari accesso ai servizi universitari per tutti gli studenti, indipendentemente dal Polo frequentato, che siano messi a disposizione biblioteca, prestito libri, aule studio e connessione Wi-Fi, che siano predisposti spazi adeguati per i pasti e le pause, anche in caso di maltempo, che siano garantiti strumenti e attrezzature adeguati per la didattica pratica, che siano valutati l'accesso a convenzioni per la mensa universitaria e agevolazioni basate sull'ISEE, che sia ripristinato l'accesso alle sedi ospedaliere, che sia garantita la necessaria tutela assicurativa e che sia salvaguardato il Polo pubblico di Pietra Ligure e della Spezia", è l'appello di Jan Casella.














