"Primo. Il mio voto nel consiglio comunale del 20 dicembre sul biodigestore non fu un generico no, ma un no in attesa e nel rispetto di chiarimenti con il mio Sindaco per sapere se fosse stato o meno coinvolto nello sviluppo programmatico del biodigestore di Ferrania insieme ai Comuni di Cairo e limitrofi, ed un no per meglio verificare la compatibilità e la ragione dell’impianto rispetto al piano dei rifiuti Provinciale. Proprio queste erano le mie “precisazioni in merito” che “Noi per Carcare“ (Lega Nord) aveva accolto ed inserito nella sua mozione.
Ora logicamente, ci si aspetta che, una volta chiariti tali punti, il “no” si possa sciogliere per tutti i firmatari della mozione “condizionata”.
Per quanto mi riguarda, in questo periodo, ho chiarito tali punti, fatto le mie considerazioni, ho approvato le ulteriori condizioni poste dal Comune di Cairo al progetto e le ho condivise ed integrate nella mia dichiarazione di voto di ieri sera che riporto e che chi vorrà potrà leggere senza filtri interpretativi dei compagni leghisti in Consiglio comunale:
“Dalla seduta consigliare del 20 dicembre u.s. ho approfondito e verificato le specifiche del progetto nonché la condivisione dello stesso con i Comuni valbormidesi ed in particolare con i Comuni limitrofi all’impianto. Ho, ancora, accertato come tale progetto risulti consono al piano provinciale dei rifiuti.
Ho ulteriormente accertato come sia unanime l’idea della necessità di una diversa gestione dei rifiuti e come la cosiddetta “biodigestione” sia universalmente riconosciuta come essenziale nello sviluppo della futura organizzazione del ciclo dei rifiuti.
Quindi alla richiesta di espressione di un parere tecnico qual è il parere di VIA in oggetto questa sera rispondo condividendo ed integrando le condizioni tecniche poste dal Comune di Cairo sull’impianto e cioè che l’impianto:
- debba essere correttamente dimensionato, anche in virtù delle risultanze del parere di VIA regionale, al solo fabbisogno di trattamento di rifiuto umido della Provincia di Savona;
- che debbano essere previste procedure convenzionali ed obbligatorie di controllo della pubblica Amministrazione del materiale immesso e di quello fuoriuscito dall’impianto anche con un riesame dell’elenco dei materiali conferibili;
- che debbano essere proposte forme di partecipazione pubblica al capitale societario di Ferrania Ecologia di cui il Comune di Carcare dovrà far parte anche per tramite di società e/o consorzi partecipati;
- che Ferrania Ecologia si impegni a mettere in atto forme di agevolazioni finanziarie, nei confronti dell’amministrazione comunale di Carcare, anche al fine di permettere alla stessa e nei tempi di avviamento dell’impianto il raggiungimento dei limiti fissati dalla legge comunitaria per le percentuali di raccolta differenziata;
- che l’impianto debba essere servito dalla nuova strada pubblica di accesso denominata “Ponte della Volta” impegnando l’Azienda a far transitare tutto il traffico di accesso e recesso dall’impianto da tale tratto viario collegato alla rete autostradale;
- che venga considerato prioritario il ricollocamento del personale ex Ferrania.
Quindi se e per quanto recepite le condizioni su-esposte esprimo parere favorevole.”
Secondo. In merito a quanto affermato da Ferraris e Legario sulla “centrale a biomasse di Cornareto di soli 850 KW” ahimè, ancora una volta, è necessario rinfrescare la memoria di chi sembra non capire, o dimenticare, posizioni già espresse più e più volte: coerenti, direi.
Racconterò ancora una volta la storia: da sempre ho segnalato i problemi oggettivi che la stessa centrale, mal costruita (per quanto più volte riferito e confermato dall’assessore Legario) sta creando da quando è in funzione. Legario, avute le analisi delle emissioni e ad una sola settimana dalla normale chiusura, ordinò perentoriamente lo stop della centrale a biomasse di Cornareto nell’aprile 2011, enfatizzando quindi il carattere di estrema criticità che aveva imposto la sua decisione, ma senza dare ulteriori spiegazioni. Su tale chiusura che impose lui e non certo io, continuo ancora a chiedere a Legario di decidersi e confermare o meno ai cittadini se la centrale è dannosa per la salute degli abitanti la zona, scolari compresi.
Per concludere sul “basso tenore politico” che io esprimerei, stando alle dichiarazioni dei due esponenti della Lega Nord Padania libera , lascio all’educazione, alla sensibilità e all’intelligenza dei lettori le proprie considerazioni.














