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Attualità | sabato 01 giugno 2013, 14:50

Festa dell'Inquietudine, premiata Francesca Scopelliti

La compagna di Enzo Tortora ha ricevuto la medaglia dalla Presidenza della Repubblica

Il momento della consegna della medaglia da parte di Elio Ferraris, presidente del Circolo degli Inquieti (foto Giuliano)

Il momento della consegna della medaglia da parte di Elio Ferraris, presidente del Circolo degli Inquieti (foto Giuliano)

E’ stata consegnata ieri pomeriggio a Francesca Scopelliti, compagna di Enzo Tortora, la medaglia che il Capo dello Stato ha assegnato quale suo premio di rappresentanza alla Festa dell’Inquietudine.

La consegna è avvenuta all’Auditorium di Santa Caterina a Finale Ligure, al termine dell’incontro, organizzato in collaborazione con il Centro Pannunzio, “Enzo Tortora, storia di inquietudine, di mala giustizia e di mala stampa, di alta testimonianza civile”.

La medaglia è stata consegnata a Francesca Scopelliti dal presidente del Circolo degli Inquieti, Elio Ferraris, con la seguente motivazione:  “Il Circolo ritiene che il criterio migliore per onorare l’importante riconoscimento ricevuto dal Capo dello Stato sia di  consegnarlo ad un ospite della Festa per il significato che la sua presenza conferisce alla manifestazione.  Poiché l’evento di apertura della sesta edizione della Festa dell’Inquietudine costituisce un omaggio a Enzo Tortora e poiché il 18 maggio è ricorso il 25° anniversario della sua scomparsa,  la Festa dell’Inquietudine conferisce a Francesca Scopelliti la medaglia ricevuta dal Presidente della Repubblica.  In questi 25 anni Francesca Scopelliti ha contribuito da protagonista  non solo a mantenere vivo il ricordo di una persona cara a lei e a tanti italiani,  ma a far rivivere il caso Tortora nella memoria del Paese”.

All’incontro erano presenti, in qualità di relatori, oltre a Francesca Scopelliti, l’onorevole Luciano Violante, il giornalista Francesco Cevasco, il direttore del Centro Pannunzio Pier Franco Quaglieni e il professore ordinario di Diritto processuale penale all’Università di Udine Andrea Scella.

c.s.

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