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Politica | 26 luglio 2016, 11:00

Il sindaco di Pontinvrea Matteo Camiciottoli entra nella Lega Nord

"Entrare a far parte di una squadra che ha come prerogativa territorio, sicurezza, lavoro, cittadini e piccoli commercianti"

Il sindaco di Pontinvrea Matteo Camiciottoli entra nella Lega Nord

Il Sindaco di Pontinvrea ringrazia Giorgia Meloni per l’opportunità che gli ha offerto di correre alle elezioni regionali in favore del proprio territorio.

"Purtroppo", spiega Matteo Camiciottoli, "non vi è stata comunione di intenti sulla politica da attuarsi a livello locale e il lavoro fatto per dare voce al territorio, dal nostro punto di vista, non è stato tenuto in adeguata considerazione  dai vertici liguri del partito".

"Avendo oggi ancor più la necessità di portare avanti alcune battaglie in favore di territori e cittadini poco rappresentati", continua, "ho deciso, di comune accordo con i dirigenti provinciali e regionali della Lega Nord, di entrare a far parte di una squadra che ha come prerogativa territorio, sicurezza, lavoro, cittadini e piccoli commercianti".

"L’azione del primo cittadino di Pontinvrea è stata premiata e condivisa dall’ordine del giorno presentato dal capo gruppo in Regione della Lega, Alessandro Piana, contro le fusioni obbligatorie dei comuni e dall’azione instancabile sia politica che sociale dell’assessore Mai e dell’assessore Rixi per i piccoli comuni, come dimostrato dall’approvazione del Bando per le botteghe dell’entroterra che prevede la concessione di un contributo a fondo perduto sia per lavori di ristrutturazione che per l’acquisto di prodotti da vendere.

Particolare soddisfazione è stata espressa anche dal segretario provinciale della Lega Ripamonti e dal Presidente del Consiglio regionale Bruzzone, storicamente impegnati affinché sia sempre premiata la meritocrazia anziché interessi personali".

"La Lega nord è un movimento politico che è nato “dal basso”, dall’azione sul territorio e dal radicamento dei Sindaci nei paesi e non, come altri movimenti, creati a tavolino, frutto di accordi politici e calati dall’alto senza poi avere concreta aderenza e organizzazione territoriale che vada oltre al nome del responsabile provinciale", conclude Camiciottoli.

c.s.

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