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Politica | 25 ottobre 2016, 13:35

Il punto dei Verdi Savonesi sulla vicenda ATA

Numerose le domande poste dal movimento

Il punto dei Verdi Savonesi sulla vicenda ATA

I Verdi Savonesi tracciano un quadro dei recenti sviluppi della vicenda ATA: "In questi giorni in città si sono nuovamente posati i riflettori su ATA. Noi Verdi vorremmo porre alcune considerazioni all'attenzione dei cittadini e delle cittadine nonché alcune domande alla sindaca Caprioglio e ai suoi assessori:

a) vicenda Fortini:  il Consiglio di ATA ha deciso di cooptare sulla base di un articolo dello statuto sociale l'ex amministratore dell'azienda AMA di Roma. Si tratta di una persona che vanta una lunga esperienza politica oltreché nella direzione di aziende del settore.

Qui sorge una domanda: o qualcuno della Giunta o della maggioranza ha dato il via libera alla procedura prevedendo poi di coinvolgere l'esperto nella futura direzione di ATA dopo la scadenza dell'attuale consiglio oppure, se l'attuale consiglio ha proceduto autonomamente, esso deve essere sfiduciato dalla Sindaca anche senza una delibera di Consiglio Comunale poiche' è venuto meno qualunque rapporto di natura fiduciaria fra una azienda e l'ente proprietario. Si sarebbe infatti cooptato... Per soli cinque mesi (?) .... in consiglio di ATA un esperto proveniente da fuori senza neppure chiedere il preventivo consenso al Comune di Savona! 

b) conti aziendali: si continua a parlare sui giornali della gravità dei conti di ATA. Ad un certo punto si è persino parlato di concordato preventivo o di esperti esterni, che dovrebbero certificare il bilancio aziendale. Noi Verdi vorremmo però capire quale sia la situazione dell'azienda e soprattutto quali controlli siano effettuati dai revisori dei conti, dagli uffici comunali, dalle commissioni consiliari e dal consiglio comunale nella sua interezza in questi anni, considerato che ATA è una azienda in house su cui il Comune esercita un controllo analogo a quello che esercita sulle proprie strutture.

c) comuni partecipanti: ATA è una azienda pubblica,che appartiene per la maggior parte al Comune di Savona ma gli altri enti partecipanti non hanno nulla da dire sulla gestione e sui conti aziendali.Qui non siamo in presenza del consiglio di amministrazione di una azienda privata ma di una struttura,che si occupa di interesse pubblico e che dovrebbe provvedere al benessere collettivo;

d) linee direttive: ad oggi rimane inevasa la consueta domanda: ma ATA che deve fare? Quali sono le direttive comunali in tema di igiene ambientale e negli altri campi in cui opera l'azienda multiservizi? Si pensa,come i Verdi propongono da un decennio, di investire pure nel settore energetico? Quando si passerà ad una raccolta differenziata spinta in modo da traguardare gli obiettivi di legge? Quando finalmente si parlerà di prevenzione e riduzione dei rifiuti? Quando si passerà alla tariffa puntuale in modo che le cittadine e i cittadini possano pagare sulla base dei rifiuti effettivamente conferiti? Quando potremmo vedere iniziative di educazione ambientale e soprattutto vedremo finalmente riportato all'onore del mondo il Laboratorio di Educazione Ambientale savonese lasciato morire di inedia? Quando potremo parlare di banche del riuso per insegnare che gli oggetti si possono anche riutilizzare e non solo buttare? Noi Verdi sappiamo che purtroppo le domande sono sempre le stesse ma il silenzio e l'indecisione della Sindaca Caprioglio e della sua Giunta sono più assordanti del suono a festa delle campane.

A ciò bisogna aggiungere che alcune ed alcuni non si sono ancora accorte o accorti che la campagna elettorale è finita ed ora bisogna operare per dare linee operative all'azienda e un governo gestionale serio nell'interesse collettivo".

c.s.

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