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Attualità | mercoledì 15 novembre 2017, 12:49

Il sindaco di Sassello attacca: "La Provincia invece di trovare le risorse per mettere in sicurezza i ponti fa ricorso al TAR"

Il comune di Sassello aveva emanato due ordinanze per la messa in sicurezza di due ponti che servono diversi cittadini ed imprese. Buschiazzo: "Hanno impugnato le ordinanze, non si pensa ai cittadini"

Il sindaco di Sassello attacca: "La Provincia invece di trovare le risorse per mettere in sicurezza i ponti fa ricorso al TAR"

"Dopo che la Provincia ha prescritto sulla SP 31 Urbe – Piampaludo – La Carta il divieto di transito ai veicoli di larghezza superiore ai 2,10 metri sul ponte dell’Orbarina, al confine tra Sassello e Urbe, e il divieto ai mezzi di massa superiore alle 10 tonnellate sul ponte di località Veirera, il Comune di Sassello ha emesso due ordinanze per la messa in sicurezza dei ponti. La risposta della Provincia è stata quella di impugnare le due ordinanze al TAR" attacca il sindaco di Sassello Buschiazzo.

Precisa sul tema: "Non è che mettendo i limiti di portata, si è risolto un problema. Mettendo i limiti di portata, ci si è tolti solo una responsabilità, ma il problema è stato scaricato su chi vive sul territorio. E’ come se un Comune non avesse i soldi per fare lo sgombero neve in una frazione ed emanasse un’ordinanza di divieto di uscire di casa ai cittadini di quella frazione in caso di nevicate: il problema non è risolto, ma è semplicemente scaricato sui cittadini. Non si può pensare che uno che ha da portare un carro di legna a Sassello, debba fare 30 km di strada. E’ inaccettabile. Soprattutto, dopo anni di incuria. Inoltre, si tanga presente che nel 2012 alla stessa ordinanza sul ponte in Località Tripalda in Comune di Sassello, la Provincia era intervenuta per eliminare il pericolo."

"Anche se la Legge Del Rio ha messo in crisi le Province sulla viabilità, ciò non basta a giustificare un atteggiamento di questo tipo. Questa vicenda è nota da anni, in quanto è stata segnalata da più Amministrazioni comunali che si sono succedute, ma anche da cittadini preoccupati per la situazione che devono affrontare quotidianamente. In tanti anni, anche prima che venisse approvata la Legge Del Rio e quando le risorse c’erano, tali problemi non sono mai stati presi in considerazione sul serio. Per la Provincia ci sono sempre state altre priorità, ma mai i ponti di Sassello. Nonostante, lì ci vivano e operino ben 11 imprese agricole e forestali. Basta varcare i confini della Provincia di Savona e andare ad Alessandria e a Genova, che ci troviamo di fronte a strade ben tenute e con una buona percorribilità. Eppure anche Genova ed Alessandria sono nella stessa situazione di Savona" continua il Primo Cittadino.

"Un’altra questione lascia però sgomenti. La Provincia di Savona, anziché impegnarsi nel reperire le risorse per ristrutturare i ponti al fine di eliminare un pericolo per la pubblica e privata incolumità e di non arrecare un danno ai cittadini e alle attività che risiedono in una porzione del suo territorio, decide di impugnare le ordinanze che chiedono di mettere in sicurezza i ponti. Anziché, pulire, ad esempio, un tratto di strada, si spendono i soldi per un ricorso al TAR. Nonostante le molteplici sollecitazioni verbali, nulla è stato fatto in termini di pulizia sulle SP 31 e 49. Invece di pulire le strade per l’inverno e di provare a  reperire le risorse per mettere mano in tempi ragionevoli ad anni di mancata manutenzione dei ponti, si pensa a trovare le risorse per andare al TAR. Non ci sono parole per commentare un tale atteggiamento. Formalmente il TAR potrà anche dare ragione alla Provincia di Savona da un punto di vista burocratico-formale, ma in questa vicenda si è perso veramente di vista l’interesse pubblico" conclude.

 

RG

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