/ Eventi

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Eventi | giovedì 14 dicembre 2017, 10:52

Il gallerista Daniele Decia "conquista" Finalborgo

Olivotti e Giannetti: due nomi di prestigio per la prima mostra in programma da "Question Mark Lab"

Il gallerista Daniele Decia "conquista" Finalborgo

Question Mark Lab è pronta a sbarcare a Finalborgo. Tanto per fare un po’ il quadro della situazione, dire Question Mark significa dire Daniele Decia, un nome che in realtà, nel campo dell’arte contemporanea, non avrebbe nemmeno bisogno di presentazioni.

Per esempio, Decia è nel “team” di coloro che hanno ridato nuova vita alla Casa del Console di Calice Ligure (leggi QUI), ha vinto l’anno scorso a Milano proprio in questo periodo i Vivaio Awards, premio di prestigio internazionale (leggi QUI) ed è stato tra i primi se non il primo a introdurre in Italia il concetto di “albergo artistico” (leggi QUI).

Daniele Decia, calicese di nascita ma da tanti anni milanese d’adozione per motivi di lavoro, in realtà non ha mai dimenticato i suoi comprensori, che porta sempre nel cuore. La scorsa estate ha aperto a Pietra Ligure una galleria temporanea, tra l’altro in una splendida cornice affacciata sul lungomare, ma quello che domenica 17 dicembre alle ore 18 aprirà a Finalborgo è qualcosa di completamente diverso: un polo di riferimento culturale per arricchire il nobile patrimonio artistico finalborghese.

Come abbiamo appena detto, Decia non dimentica la sua terra: ed ecco che la prima mostra che durerà fino al 20 febbraio avrà come protagonisti Sergio Olivotti e Gianmaria Giannetti.

Olivotti, finalese, già docente del politecnico di Milano, oggi insegnante in alcune scuole della nostra provincia, tra le altre cose è autore della cartellonistica per il Festival Teatrale di Verezzi, ha vinto premi internazionali e ha pubblicato vari libri per ragazzi, come “Lo Zoablatore” e “Otto e Rino (si senton bene)”.

Giannetti ha fatto il percorso opposto a Decia: nato a Milano, si è innamorato del Finalese, ma ha esposto in numerosi eventi dedicati all’arte contemporanea soprattutto in Francia e Belgio.

Insomma, due nomi di grossissimo calibro per far partire al meglio la rinascita artistica finalborghese.

A. Sg.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore