/ Attualità

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Attualità | 21 maggio 2018, 08:00

Squalo al largo di Savona, c'è da avere paura? (VIDEO)

Intervista a Fulvio Garibaldi biologo: "Quel video è dello scorso anno. Nel Mediterraneo ci sono gli squali, ma è più pericoloso attraversare la strada a Savona che imbattersi in uno di loro"

Squalo al largo di Savona, c'è da avere paura? (VIDEO)

Forse per la notizia, recentemente riportata dai quotidiani, del cucciolo di delfino divorato dagli squali o forse per quella che arriva da oltreoceano - la decisione di sospendere il campionato mondiale di surf a Margaret River, nel sud-ovest dell'Australia – fatto sta che si torna a parlare di squali nel Mediterraneo e circola ormai da qualche giorno su Facebook il video di un avvistamento al largo di Savona.

VIDEO TRATTO DA FACEBOOK:

Si tratta di Squalo Bianco come ipotizzato da molti che hanno visto il video? C’è davvero da avere paura a fare il bagno al mare? Lasciando da parte le scene spielberghiano dei famosi film abbiamo chiesto a Fulvio Garibaldi biologo che si occupa di queste tematiche.

“Questo video circolava già lo scorso anno, forse è ritornato ad essere virale, ma non si tratta di un avvistamento recente" spiega.

Recente o non recente, però, quello che viene spontaneo chiedersi è se si tratta davvero di uno squalo bianco.

“Non si tratta di uno squalo bianco che comunque è una specie presente nel nostro mare. Questo è, con ogni probabilità un Mako. Nel nostro mare – spiega il biologo - sono presenti diversi squali, dalla comunissima verdesca a, per l’appunto lo squalo bianco che è una specie altamente protetta

Dunque c’è da avere paura? Risponde il dottor Garibadi: “Non c’è da aver paura. Facendo un paragone è più pericoloso attraversare la strada nel centro di Savona piuttosto che essere attaccati da uno squalo e, del resto, la cronaca può dare un valido supporto nel confermare la mia tesi. Questi squali nuotano al largo, non si avvicinano a riva e solitamente non attaccano l’uomo. Neppure lo squalo bianco che, comunque, è rarissimo dalle nostre parti, in realtà hanno tra le loto prede l’uomo.”.

La curiosità, a questo punto, però, nasce spontanea, ma il cucciolo di delfino a Genova è stato sbranato dagli squali?

“Quel delfino è stato tirato su e poi ributtato in mare, si è spiaggiato, infatti domenica scorsa ad Albisola, abbiamo fatto il recupero e lo abbiamo fatto analizzare ad Imperia. I morsi erano di due squali diversi, uno, infatti, aveva una apertura di 9 cm e l’altro di 13 che corrispondono a due animali di circa 1 metro e mezzo e 1 metro e 80 cm. A mangiare quel delfino sono state due verdesche che come buoni spazzini del mare probabilmente hanno mangiato la carcassa del delfino che era già morto per altre cause”.

Conclude il dottor Fulvio Garibaldi: “La presenza degli squali nei nostri mari è un segnale positivo ed il numero degli esemplari è aumentato anche grazie al fatto che fortunatamente non c’è la pesca allo squalo ed anzi molti di coloro che lo prendono accidentalmente nelle reti lo liberano. Comunque vorrei ribadire due concetti: il fatto che non c’è da avere timori per questi animali e che, chiunque trovasse in mare un animale o una carcassa di animale è invitato a chiamare immediatamente la capitaneria di porto”.

Mara Cacace

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium