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Economia | martedì 07 agosto 2018, 07:30

Formento Restauri di Finale Ligure scelta per il restauro del Castello di Ivrea

L’importante monumento era inagibile dal 2016. L’azienda finalese ha fatto valere tutte le sue competenze nel settore del restauro in quota

Un altro importante traguardo è stato conquistato da Formento Restauri, azienda specializzata nel Restauro in quota con sede nella zona industriale sulla strada per Calice Ligure e Perti, a Finalborgo; dopo gli ottimi risultati conseguiti nel restauro dell’Abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte a Camogli (articolo a questo LINK) un altro incarico da fuori provincia è stato svolto in modo eccellente: si tratta del Castello di Ivrea.

A maggio 2016 questo monumento è stato dichiarato inagibile e chiuso al pubblico. Fino a quel momento la struttura aveva ospitato visite turistiche e rassegne culturali dedicate a cinema, musica e teatro. L’ultimo intervento di manutenzione straordinaria era stato effettuato nel 1999. Quest’anno il Comune di Ivrea ha dato l’incarico a Formento Restauri di realizzare una serie di interventi per la messa in sicurezza del Castello nell’attesa che venga attivata la progettazione, l’appalto e la realizzazione dei lavori atti a garantire la salvaguardia e la funzionalità del monumento.

Il fatto che il Comune di Ivrea disponesse di un budget contenuto per i lavori ha reso ottimale l’utilizzo della tecnica di “Restauro in quota” nella quale Formento Restauri è specializzata: essa, infatti, grazie all’utilizzo di personale non soltanto altamente specializzato nel proprio compito (restauratori, muratori, decoratori, lattonieri, etc), ma addestrato e certificato per lavorare in fune e in anticaduta, consente il risparmio economico derivante dalla totale eliminazione dei ponteggi. E non è tutto: evitando di nascondere un monumento dietro un’impalcatura, anche l’estetica ci guadagna. E questo è un aspetto fondamentale per un luogo come Ivrea, che ha sempre prestato attenzione alla promozione della propria immagine fino ad aver conquistato quest’anno il titolo di “Città Industriale del XX Secolo riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco”, un traguardo raggiunto da soli altri 53 comuni in Italia.

Il lavoro è stato svolto da Formento Restauri a tempo di record, dal 7 al 16 maggio scorsi, intervenendo sui manti di copertura, sulle caditoie e persino rimuovendo la vegetazione selvatica che con la propria radicazione contribuiva a sgretolare mattoni e malte.

Commentano i fratelli Elena e Alberto Formento, che con competenza e passione portano avanti l’azienda di famiglia: “Siamo stati veramente felici di incontrare nel Comune di Ivrea un’amministrazione lungimirante nel dare importanza alla manutenzione e alla tutela del proprio patrimonio monumentale. Ora ci auguriamo che il Comune possa accedere ai contributi europei necessari per completare tutti gli interventi di cui il castello ha bisogno. Nel frattempo ricordiamo come l’importanza di una buona manutenzione periodica possa contribuire a salvaguardare qualsiasi edificio di valore storico/culturale”.

Spiegano ancora i fratelli Formento: “Per fare un esempio pratico, la cura di un palazzo o di un monumento non è concettualmente diversa da quella che tutti noi facciamo sulla nostra automobile. E se una cinghia della distribuzione può durare dagli 80 ai 100mila chilometri, mentre un cambio d’olio è meglio effettuarlo ogni 10mila, allo stesso modo la manutenzione di un palazzo può richiedere diverse tipologie di monitoraggio e intervento che possono essere distribuite ogni anno, ogni cinque, ogni dieci, in base alle loro caratteristiche ed entità. Sostanzialmente il nostro lavoro si articola in tre fasi principali: la diagnostica, il restauro e il mantenimento. La prima, cioè la diagnostica, è quella che consente di fornire ai professionisti incaricati del restauro del bene le informazioni utili per realizzare un progetto di restauro dettagliato fino alla stesura del computo metrico. Il restauro, in base ai fondi disponibili, può consentire di tamponare in modo immediato le problematiche più urgenti o articolarsi in qualcosa di più approfondito. Infine il mantenimento è quello che, come spiegavamo prima, dilazionato in vari anni, consente di conservare nel tempo il lavoro svolto”.

E per quanto riguarda la specialità della ditta, cioè il Restauro in Quota, ribadiscono Elena e Alberto Formento:Noi e tutto il personale che lavora con noi non siamo degli acrobati o degli strani supereroi, ma dei professionisti che sanno quello che fanno. I restauratori certificati, in totale sicurezza e rispettando ogni requisito di legge, utilizzano i sistemi su fune per operare in contesti di difficile accesso. Oltre ad essere tutti preparati su queste tecniche, ognuno di loro ha la propria specializzazione: dai tecnici delle coperture agli operai specializzati ed ai restauratori che intervengono su intonaci e superfici pittoriche”.

A dimostrazione delle competenze e delle metodologie di lavoro di Formento Restauri, oltre alla suggestiva galleria fotografica realizzata da Davide Marcesini e Paolo Morando, il team Forestae ha prodotto un filmato altamente spettacolare, mediante l’ausilio di un drone, nel quale si possono osservare da vicino alcuni dei lavori svolti al Castello di Ivrea.

Ecco il video:

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