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Solidarietà | 14 dicembre 2018, 14:04

Cairo Montenotte: un grande abbraccio collettivo per commemorare le vittime di Genova

Questa mattina, i partecipanti all'iniziativa Fili & Abbracci si sono ritrovati in piazza della Vittoria per questo gesto che coniuga arte e sociale

Cairo Montenotte: un grande abbraccio collettivo per commemorare le vittime di Genova

Tutti uniti in un grande abbraccio collettivo per rappresentare, ancora una volta, il sostegno alla Città di Genova e ricordare le vittime del crollo del Ponte Morandi. Questa mattina, i partecipanti all'iniziativa Fili & Abbracci si sono ritrovati in piazza della Vittoria a Cairo Montenotte. 

"L’associazione culturale “Zerovolume arte sociale ambiente” di Villanova d’Albenga e Cairo Montenotte, con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Lambertini e la collaborazione del cinema “Lamaca Gioconda” di Chiavari - si legge sul sito del Comune di Cairo Montenotte - hanno promosso la realizzazione di installazioni ispirate allo “yarn booming”, letteralmente “bombardamento di filati”, forma d’arte sociale nata negli Stati Uniti nel 2005.

Per gli allestimenti, la cui lavorazione è iniziata il 1° dicembre (per finire nella data odierna con l'abbraccio corale tra tutti i partecipanti) sono stati utilizzati oltre la lana e il cotone, materiali di recupero quali stoffa, bottoni e vecchi maglioni. Gli allestimenti resteranno visibili sino al giorno dell'Epifania. 

L’impiego di una forma di street art ancora poco praticata in Italia, consente la valorizzazione della manualità e delle lavorazioni ai ferri e all’uncinetto, favorendo il recupero e riutilizzo di materiali diversi e, attraverso la creazione di momenti di incontro e di scambio, facilitando la socializzazione intergenerazionale, l’incontro, e lo scambio delle abilità. Durante questi momenti di lavoro comune, gli anziani possono trasmettere le tecniche manuali ai più giovani e, insieme a loro, sviluppare soluzioni creative per la realizzazione dei manufatti.

Le geografie colorate che prendono forma uniscono tecniche umili ad un’arte sociale – concettuale raffinata: veri e propri planisferi mentali in cui convergono  l’espressione artistica e la tradizione popolare. Il filo diventa il vero elemento narrativo. Narrare cioè per filo e per segno. La materia del filo con i suoi nodi si forma nello spazio e diventa presenza, soprattutto femminile, ma non solo.

Graziano De Valle

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