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Cronaca | 02 gennaio 2019, 16:45

Inchiesta rifiuti Alassio: resta in carcere Pizzimbone

In un’inchiesta parallela e collegata è finito anche l’ex assessore Invernizzi. Anche la consigliera Paola Cassarino dovrà chiarire la sua posizione, infatti in una intercettazione pare avesse chiesto un aiuto per trovare un lavoro per la figlia.

Inchiesta rifiuti Alassio: resta in carcere Pizzimbone

Resta in carcere Pierpaolo Pizzimbone coinvolto nell’inchiesta sulla gestione rifiuti ad Alassio.

Se a Mario La Porta (che era stato arrestato insieme a Pizzimbone ed in concorso con lo stesso), infatti, sono stati concessi da diverso tempo i domiciliari, non così per l’ex politico la cui la difesa aveva chiesto l’attenuazione della misura cautelare a seguito dell’interrogatorio fiume nel quale lo stesso aveva collaborato con gli inquirenti ammettendo alcune responsabilità.

In particolare Pizzimbone aveva confessato di aver ricevuto del denaro da Alassio Ambiente (la società consortile che si occupa di rifiuti ad Alassio) adducendo di essere in grado di “ammorbidire” l’amministrazione comunale e di riuscire a garantire alla società consortile la gestione rifiuti ed evitato le numerose ed ingenti sanzioni comminate per alcune inadempienze.

In un’inchiesta parallela e collegata è finito anche l’ex assessore Invernizzi che risponderà per abuso d’ufficio. Anche la consigliera Paola Cassarino dovrà chiarire la sua posizione, infatti in una intercettazione pare avesse chiesto un aiuto per trovare un lavoro per la figlia.

Il sindaco Marco Melgrati sarà ascoltato dalla Procura il prossimo 8 gennaio come persona informata sui fatti (nei giorni scorsi erano stati sentiti anche l’ex sindaco Canepa e l’ex assessore Vinai).

Mara Cacace

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