/ Cronaca

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Cronaca | 10 gennaio 2019, 17:45

Abusi, si parla ancora di Don Lu: inchiesta di Panorama

Alcuni dettagli inediti e alcuni dubbi risollevati e rispolverati nell'inchiesta che tratta il caso di Don Luciano "riconosciuto colpevole di abusi ma difeso da grandi avvocati e dall'arcivescovo di Genova, Bagnasco"

Abusi, si parla ancora di Don Lu: inchiesta di Panorama

Si torna a parlare del caso di Luciano Massaferro, Don Lu per i suoi fedeli, e lo si fa attraverso un’inchiesta curata da “Panorama” e pubblicata anche on line lo scorso 7 gennaio 2019 "La quinta parte dell'inchiesta di Panorama è dedicata a Don Luciano, riconosciuto colpevole di abusi ma difeso da grandi avvocati e dall'arcivescovo di Genova, Bagnasco".

Sarebbero emerse, delle testimonianze rese da una suora e da Mons. Brancaleoni trascurate dai giudici di primo grado, ma che svelerebbero ulteriori dettagli sulla vicenda.

Panorama ha ricostruito i fatti  risalenti all’estate 2009  attraverso gli atti giudiziari e le notizie emerse in quel periodo.

Don Lu è stato accusato - e poi condannato nei 3 gradi di giudizio - per il reato di violenza sessuale su una chierichetta di 11 anni per poi essere, però, riabilitato, almeno per la Chiesa, dalla sentenza emessa nell’ambito del processo canonico.

Il focus sul quale si punta nell’inchiesta giornalistica è, da un lato quello delle testimonianze inedite emerse e dalle quali sembrerebbe che dubbi su Don Luciano fossero stati rappresentati anche da altre persone.

Una suora, in particolare, avrebbe riferito di aver notato il parroco in atteggiamento sospetto e in posizioni anomale con un bambino.

In secondo luogo il giornalista di Panorama ha voluto evidenziare un ulteriore aspetto, quello legato ai blasonati nomi dei difensori di Don Lu assistito da Mauro Ronco presidente dell’ordine degli avvocati di Torino prima e per il ricorso in Cassazione da Franco Coppi.

“Difficile che i due legali abbiano lavorato pro bono. Improbabile che le loro parcelle siano state saldate da un umile pastore. Così gli indizi condurrebbero alla diocesi di Albenga o, comunque, a un’istituzione religiosa” si legge nell’articolo.

Proprio questo avrebbe portato, altresì l’avvocato della bambina che avrebbe subito le violenze sessuali da Don Lu, Vannucci  a chiedere un risarcimento prima al vescovo Oliveri (Vescovo all’epoca dei fatti) e poi al Vescovo Borghetti, subentrato a Olivieri per volere di Papa Francesco per mettere ordine in quella che è stata definita una delle Diocesi più discusse per questioni legate a pedofilia, omosessualità, e ruberie.

Non solo, nell'articolo di Panorama  si legge inoltre: "Normalmente, sui preti sospettati di pedofilia, le indagini sono svolte dalla Congregazione per la dottrina della fede. Stavolta, invece, nel 2013 il caso è affidato a un «giudice delegato»: l’allora presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Bagnasco. Il «capo» dei vescovi è coadiuvato da due «assessori officiali» del Tribunale ecclesiastico regionale ligure. Che, al termine di un procedimento «meticoloso e puntuale» conclude: don Lu è innocente".

Naturalmente viene riportata anche la versione di Bagnasco "spiega: «Mi risulta che siano state fatte tutte le procedure previste canonicamente e giuridicamente per il reintegro. Se si è arrivati a questa sentenza, sicuramente ci sono ampie motivazioni». L’arcivescovo di Genova aggiunge: «L’augurio è che, ripristinata la verità, secondo le procedure previste giuridicamente, lui possa essere sereno in ciò che potrà fare da sacerdote, nei limiti delle possibilità previste»"

M.C.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium