/ Cronaca

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Cronaca | 16 maggio 2019, 11:44

Pietra Ligure nel caso Lara Comi, l'europarlamentare di Forza Italia indagata per finanziamento illecito

La Premium Consulting Srl nell'indagine sulle consulenze pagate a "peso d'oro", nella vicenda che ha investito Lara Comi. Maria Teresa Bergamaschi: "Abbiamo un segreto professionale; non posso esprimermi su una cliente della mia società"

Pietra Ligure, via del Castello: sede della Premium Consulting Srl

Pietra Ligure, via del Castello: sede della Premium Consulting Srl

Un'avvocata ligure è l'esperta di finanziamenti comunitari menzionata da Giuseppe Zingale, direttore di Afol Metropolitana, come il "tramite" con cui l'eurodeputata Lara Comi avrebbe ricevuto consulenze dall'ente per il progetto che si proponeva di lanciare l'Agenzia per la Formazione, Orientamento e Lavoro in Europa. Lo ha spiegato lo stesso dirigente interrogato dal gip

Giuseppe Zingale, direttore dell'Afol (azienda di Regione Lombardia), è stato ascoltato l'altro ieri. All'attenzione dei magistrati i contratti di consulenza ottenuti attraverso Gioacchino Caianiello, ex coordinatore di Forza Italia a Varese. Contratti di consulenza "da parte dell'ente Afol città metropolitana" per un "totale di 38 mila euro".

Un caso che si intreccia con l'altra "tegola" sull'azzurra ricandidata per un posto a Bruxelles, indagata per finanziamento illecito nella maxi inchiesta della Dda di Milano. L'esponente di Forza Italia è accusata di aver ricevuto un finanziamento illecito da 31 mila euro dall'industriale bresciano e presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti, anche lui nell'occhio del ciclone per questo fatto. 

Secondo la ricostruzione dei pm, Bonometti avrebbe eseguito un versamento di 31 mila euro in vista delle elezioni europee per Lara Comi "mascherato" da consulenza. Da qui l'accusa di finanziamento illecito ai partiti

Sempre secondo la ricostruzione della Procura, l'imprenditore bresciano lo scorso gennaio avrebbe versato, tramite la "Omr Holding" di cui è presidente, 31 mila euro, in due tranche, alla società con sede a Pietra Ligure "Premium Consulting Srl". Denari che, in base ai primi accertamenti, sarebbero stati pagati per una consulenza basata su una tesi di laurea del 2015 e scaricabile gratuitamente dal web dal titolo "Made in Italy: un brand da valorizzare e da internazionalizzare per aumentare la competitività delle piccole aziende di torrefazione di caffè". 

Il difensore di Lara Comi, l'avvocato Gian Piero Biancolella, sostiene che si tratti di "una consulenza regolare" e che non ci sia stato "nessun finanziamento illecito". La prestazione sarebbe stata resa dalla società, secondo la difesa, "nell'ambito delle specifiche competenze" e senza alcun motivo per "simulare un contributo elettorale con una prestazione di servizi". 

Ieri la bufera per il caso dell'industriale bresciano e della consulenza che si presume clonata da una tesi di laurea scaricabile dalla rete. Ma il nome dell'europarlamentare di Forza Italia già una settimana fa era spuntato nell'indagine milanese che ha coinvolto - tra gli altri - il governatore della Lombardia, Attilio Fontana.   

Nel filone che coinvolge l'Afol, compariva già il legame con Pietra Ligure. Secondo Zingale, la consulenza contestata sarebbe stato un incarico fiduciario affidato ad un'avvocata ligure, indicata dall'eurodeputata di Forza Italia all'Afol. Lo ha spiegato Zingale al gip di Milano, Raffaella Mascarino, precisando di non aver avuto - da parte sua - alcun ritorno economico. L'avvocata sarebbe stata proposta da Lara Comi "per lanciare Afol in Europa". I termini di questo incarico e le modalità di affidamento sono ora sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti. 

La "Premium Consulting Srl" risulta avere sede a Pietra Ligure, nel palazzo di un noto studio tributario e legale della Val Maremola. A questa società sarebbe stato destinato il doppio versamento effettuato dal presidente di Confindustria Lombardia per un centinaio di pagine che corrispondono alle tesi di laurea sulla "competitività delle piccole aziende di torrefazione di caffè", pubblicata nel 2015 dallo studente Antonio Apuzza, oggi manager d'azienda, che dal canto suo è rimasto attonito nell'apprendere il "copia-incolla" alle spese del suo elaborato. 

Maria Teresa Bergamaschi, avocata e commercialista, già presidente della savonese Tecnocivis e di recente nominata presidente della Camera Penale di Savona, esperta di progettazione e finanziamenti europei, opera nello studio associato che coincide con la sede dalla "Premium Consulting Srl" finita nelle carte della magistratura. 

L'avvocata pietrese, raggiunta da Savonanews, precisa di non essere stata contattata dai magistrati e non si pronuncia sul merito della vicenda: "Abbiamo un segreto professionale; non posso esprimermi su una cliente della mia società né posso dire nulla dal punto di vista fiscale".

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium