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Attualità | 25 luglio 2019, 09:20

Oscargreen 2019: dall’aromaterapia all’agri-inserimento per persone svantaggiate tra le idee premiate in Liguria

Per la categoria Fare rete il vincitore di quest’anno è Giorgio Masio del Birrificio agricolo Altavia (Sassello, SV), che con due soci, ha deciso di aprire un birrificio agricolo e rilanciare, assieme ad esso, l’entroterra savonese.

da sx Andrea Calabria (SP), Giorgio Masio (SV), Carla (ritira il premio per Valentina Marin) (IM), Patrick Reichstein (IM), Emanuele Rocca (GE), Luca Mazzocchi (SP).

da sx Andrea Calabria (SP), Giorgio Masio (SV), Carla (ritira il premio per Valentina Marin) (IM), Patrick Reichstein (IM), Emanuele Rocca (GE), Luca Mazzocchi (SP).

Dall’aromaterapia alla lavanda al “collezionista” di piante aromatiche, dal progetto Custodi di tradizione 2.0 a quello dedicato all’apertura multiculturale, e non solo, nell’azienda agricola: ecco alcuni dei progetti premiati alla selezione regionale del premio OscarGreen 2019, il concorso promosso da Coldiretti Giovani Impresa.

Giunto alla 13ma edizione, l’OscarGreen è il premio che punta a valorizzare il lavoro di tanti giovani che hanno scelto per il proprio futuro l’agricoltura e la pesca, e che mostra come, a livello nazionale, il ritorno alla terra e al mare sia ormai un dato di fatto, soprattutto tra i ragazzi che non vogliono abbandonare il proprio territorio ma salvaguardarlo, valorizzarlo e farlo conoscere al resto del mondo.

I risultati sono stati svelati alla presenza del presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri, del Delegato Regionale di Coldiretti Giovani Impresa Davide Busca, del Delegato Confederale Bruno Rivarossa e di tutta la dirigenza.  

Quella presentata dai giovani liguri  – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato Confederale Bruno Rivarossa - èun’agricoltura con una forte inclinazione all’innovazione e al senso di “riscatto”, che porta i ragazzi a non abbandonare la propria terra e il proprio mare e impegnarsi per la sua piena valorizzazione e salvaguardia. Troppo spesso si trascura il potenziale impatto innovativo dei giovani sulle imprese, ma bisogna prendere atto, anche vedendo i progetti presentati a concorso, che un giovane è per natura più predisposto ad intraprendere vie nuove, a sperimentare nuovi approcci, specializzazioni e mercati, perché meno condizionato dal passato, mediamente più istruito, calato nella contemporaneità e nelle opportunità che può cogliere per cambiare e “smarcarsi” dai sentieri consolidati. Tutti i progetti presentati quest’anno mostrano le potenzialità del territorio ligure – concludono Boeri e Rivarossa – e l’Oscargreen è sempre una vetrina importante, non solo per l’azienda che partecipa ma per l’intero settore agricolo della nostra regione”.

“L’agricoltura e la pesca – afferma il Delegato dei Giovani Regionale Davide Busca - sono delle grandi opportunità per i giovani, sia in termini economici che di soddisfazione personale e le idee presentate a concorso dimostrano concretamente la presenza e l’entusiasmo del nuovo tessuto imprenditoriale che si impegna per realizzare progetti con una buona dose di inventiva e di creatività.”

Il vincitore di quest’anno per la categoria Noi per il Sociale, è  Emanuele Rocca dell’azienda agricola La Cascinella (Sestri Levante, GE), con il progetto di agricoltura sociale volto al sostegno di persone svantaggiate, siano queste nostri connazionali o stranieri, che si trovano in disagio per qualsiasi motivo (ex tossico dipendente, ex carcerato, minori a rischio, disoccupati di corta e lunga data). Nell’arco di quest’anno hanno aiutato, ed inserito in azienda, due ragazzi della Costa D' Avorio (arrivati con i purtroppo famosi barconi), con i quali si è creato un rapporto umano profondo di reciproco scambio, che solo attraverso il duro lavoro si può instaurare. A breve "per chiudere il cerchio" verrà costituita una cooperativa/ o società semplice di braccianti agricoli, dove i ragazzi che hanno vissuto questa esperienza potranno entrare a far parte del progetto ed essere loro stessi ad aiutare altri ragazzi.

Per la categoria Campagna Amica è stato premiato Andrea Calabria (Sesta Godano, SP) dell’azienda agricola I Prati di Venere. Lui e la sorella Martina hanno scelto di portare nella Val di Vara i colori e profumi della lavanda, un prodotto innovativo per la vallata. Il loro obiettivo, oltre alla produzione di una linea cosmetica completa a base di lavanda, è riuscire ad avvicinare il consumatore all’azienda e al territorio, attraverso la creazione di percorsi sensoriali direttamente tra i filari di lavanda, laboratori esperienziali e momenti pedagogico-creativi con bambini e scuole. Una parte importante che stanno cercando di sviluppare, con il sostegno di una massaggiatrice olistica specializzata, è l’aromaterapia dedicata alle donne in gravidanza, per mostrare gli effetti benefici e rilassanti che può avere la lavanda.

Patrick Reichstein (Imperia, IM) dell’azienda agricola Sempre Verde, è il vincitore della categoria Creatività, grazie all’idea, che vedrà un pieno sviluppo quest’anno, della produzione di essenza di arance amare a km0. Patrick nasce come olivicoltore, ma in una zona dove l’olivicoltura la fa da padrone, ha deciso di provare ad integrare la produzione con un prodotto innovativo per la zona: ha iniziato costruendo un locale di distillazione e pulendo l’area dove mettere a dimora il frutteto. Purtroppo il progetto ha avuto un rallentamento a causa di intoppi burocratici, ma entro il prossimo anno, questo giovane agricoltore punta ad essere produttivo e a far conoscere a tutti i suoi prodotti.

Per la categoria Fare rete il vincitore di quest’anno è Giorgio Masio del Birrificio agricolo Altavia (Sassello, SV), che con due soci, ha deciso di aprire un birrificio agricolo e rilanciare, assieme ad esso, l’entroterra savonese. Hanno cominciato recuperando un castagneto, stalle e terreni abbandonati, e iniziato a coltivare gli ingredienti per le birre, orzo in primis, ma anche luppolo, coltivazione che trovava nella loro provincia un terreno adatto.  Sia il nome del birrificio sia il nome delle birre più famose dei ragazzi sono stati scelti  per rimarcare il legame con il territorio e l’intenzione di collaborare con altre realtà locali, che contrastano lo spopolamento dell’entroterra e che vogliono valorizzare al meglio le produzioni tipiche.

Il premio della categoria Impresa 4.terra se lo è aggiudicato Luca Mazzocchi dell’Antica fornace (Maissana, SP), con il progetto “Custodi di tradizione 2.0” che ha l’obiettivo di  far riscoprire il territorio e il sapore autentico del cibo lavorato a mano, ottenuto con l’utilizzo di processi legati alle tradizioni passate, utilizzando metodi green, mangimi naturali, energia rinnovabile e agricoltura biologica, puntando l’attenzione sulla qualità, piuttosto che sulla quantità.  Ma non solo: è il progetto ideale per tutti quelli che hanno bisogno di riscoprire il piacere di una passeggiata nel bosco, la connessione con la natura, la voglia di reinventarsi e reinventare, e la volontà di mantenere viva una piccola realtà locale. È per questo che Luca ha deciso di portare avanti la realizzazione di un laghetto artificiale attrezzato, nel cuore della Val di Vara, dove le persone possono vivere una giornata lontano dallo smartphone, immersi nella natura e nella scoperta del buon cibo.

 Infine Marin Valentina (Pietrabruna, IM) dell’azienda agricola il Rosmarino, è il vincitore della categoria Sostenibilità. Valentina e la mia famiglia sono dei veri e propri collezionisti di piante aromatiche, che si sono impegnati a salvaguardare le biodiversità, arrivando ad avere più di 300 differenti specie di piantine. Le loro piante vanno dalle più comuni come timo, rosmarino salvia, fino ad arrivare all’Erba Limonina, alla Menta Cervina ,all’Artemisia Annua, alla Santolina Oliva, all’erba Ostrica, per finire con la cosiddetta Pianta dell’Immortalità. Cercano il contatto diretto con il consumatore, attraverso la vendita presso i mercati di Campagna Amica e in azienda dove hanno occasione di far conoscere le diverse varietà e insegnare come prendersi cura della propria pianta o creare un proprio innesto.

Comunicato Stampa

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