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Economia | 02 agosto 2019, 16:00

Le principali ragioni per cui non compriamo ancora online via smartphone

Secondo le stime più recenti, le persone sono più che soddisfatte delle applicazioni che consentono di visualizzare i prodotti e metterli nel carrello. Il tasso di conversione, tuttavia, rimane decisamente basso.

Le principali ragioni per cui non compriamo ancora online via smartphone

Secondo le stime più recenti, le persone sono più che soddisfatte delle applicazioni per smartphone e tablet che consentono di visualizzare i prodotti e metterli nel carrello. Il tasso di conversione, tuttavia, rimane decisamente basso. In poche parole, le persone “fanno shopping” ma non acquistano online con lo smartphone.

Diversi esperti del settore, interrogati sul punto, non sono riusciti a darsi una risposta. Fino a quando non sono stati interpellati i diretti interessati, che hanno evidenziato come lo shopping via smartphone presenti ancora dei profili di criticità rispetto a quello via computer, nonostante l’utilizzo di app e siti ottimizzati per mobile.

La prima problematica, evidenziata dalla maggioranza dei clienti, è la peggiore qualità di visualizzazione. Ciò che non dipende dalla qualità dell’immagine, ma semplicemente dalla dimensione dello schermo, ovviamente ridotta rispetto a quella del computer, e che incide anche sull’inserimento dei dati per via della meno agevole configurazione dei diversi campi da compilare. Ma non solo. Da mobile l’esperienza d’acquisto risulta complessivamente meno rapida. Pensiamo al visualizzare un prodotto, poi cercarne le recensioni e i confronti con prodotti simili su portali specializzati come laTOP10, poi tornare sul sito, mettere nel carrello, inserire i dati…

Quest’ultimo aspetto costituisce una problematica ulteriore. Lo smartphone è percepito come meno sicuro rispetto al computer, anche se non sempre ciò corrisponde al vero (puoi saperne di più leggendo su Repubblica). Di conseguenza, le persone preferiscono inserire i propri recapiti e i propri dati di pagamento da pc anziché su mobile.

Un contributo è dato anche dalla possibilità di rivolgersi a portali specializzati. Leggere recensioni e articoli degli esperti, e soffermarsi sui confronti tra i vari modelli richiede calma e, anche se i confronti sono spesso proposti con le specifiche più importanti bene in evidenza, un certo tempo per metabolizzare le informazioni. Una conferma indiretta ci viene dal fatto che l’unico portale a non soffrire di questo “effetto smartphone” è Amazon, che non a caso offre confronti e recensioni direttamente nella pagina del prodotto.

Tra le problematiche segnalate dai consumatori, infatti, dopo la difficoltà di visualizzare bene le immagini dei prodotti, sia dalle homepage che dalle stesse pagine prodotto, c’è proprio quella di avere a disposizione le informazioni tecniche e le comparazioni. Certo, anche sul computer è necessario aprire altre schede e visitare altri siti, ma proprio la presenza di schede affiancate fa percepire l’operazione come nettamente più semplice.

Sullo smartphone invece, sebbene i browser consentano in ogni caso di aprire più schede, l’esperienza non risulta altrettanto soddisfacente. Ciò dipende, a sua volta, da una serie di fattori come il fatto che le descrizioni dei prodotti sui siti ottimizzati per mobile siano spesso ridotte rispetto a quelle offerte sui siti tradizionali. Il fine è, ovviamente, quello di rendere le pagine più leggere, ma è una prassi che genera sfiducia nel consumatore, consapevole di avere accesso solo a una parte delle informazioni. Infine, la velocità di connessione non sempre rende agevoli gli acquisti.

Un insieme di fattori che le aziende dovrebbero prendere in seria considerazione, a cominciare dalla sicurezza e dalla completezza informativa, per intervenire sull’esperienza di acquisto via mobile e implementare il tasso di conversione.

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