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Sanità | 11 settembre 2019, 14:50

Sanità in Liguria, Ciangherotti: "Speranza è un ministro ma anche uno stato d'animo"

Il capogruppo comunale di Forza Italia: "Speriamo che la giunta ingauna riesca a convincere il ministro a finanziare il mantenimento pubblico dell'ospedale di Albenga"

Sanità in Liguria, Ciangherotti: "Speranza è un ministro ma anche uno stato d'animo"

Un ordine del giorno per ottenere dal Ministro Speranza, nella rimodulazione del fondo sanitario regionale, lo stanziamento di misure straordinarie da investire nell'ospedale unico del ponente savonese, al fine di favorire il ripristino di quei servizi e reparti nel tempo chiusi.

Commenta Eraldo Ciangherotti, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale e assessore provinciale: “Speranza. Sì, è uno stato d’animo, ma anche il nuovo ministro della Sanità dell’innaturale nuovo Governo guidato da ‘Giusepi’ Conte che ha messo assieme il M5S ridando vita al Pd. Speranza, dicevo, che il Pd di Albenga, anche se non compare col suo simbolo nella giunta di Riccardo Tomatis, riesca a convincere Speranza (il ministro) a finanziare il mantenimento pubblico dell’Ospedale di Albenga. La giunta, non è un mistero, ha addirittura istituito una Commissione consiliare sulla Sanità, dopo che la gestione, affidata ai privati, del Santa Maria di Misericordia si è incagliata al tar tra corsi e ricorsi dei due gruppi ospedalieri lombardi che hanno partecipato alla gara.

Ma la richiesta di una gestione pubblica, è bene ricordarlo, nasce dalla gestione regionale di Burlando e Montaldo, entrambi del Pd, che aveva affidato ad un privato, il Gsl, la gestione di un reparto di eccellenza come l’ortopedia e la chirurgia ortopedica. Ho presentato un ordine del giorno in tal senso.

Se riusciranno ad ottenere i finanziamenti presso il Ministero della Sanità per mantenere l’Ospedale di Albenga pubblico, riaprendo tutti i reparti chiusi dalla precedente amministrazione regionale Burlando (punto nascite, pronto soccorso, rianimazione, ortopedia, chirurgia e laboratorio analisi) e anzi potenziando i servizi e dando livelli di cura adeguati, faremo un applauso, del resto la speranza è l’ultima a morire…”.

Comunicato stampa

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