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| 06 luglio 2010, 13:00

Rifiuti & Paradisi: chi tace acconsente?

Rifiuti & Paradisi: chi tace acconsente?

Quindi tutto risolto, pare. Trovato un mezzo accordo sui rifiuti tra Regione, provincia di Imperia e comune di Vado. La faccenda, però, nei suoi aspetti salienti, è tutt'altro che chiara.

 

Ci sono due Comuni e una scatola cinese, piena di rifiuti e società offshore. Uno ne prende le distanze e chiede formalmente chiarimenti. L'altro, nonostante le richieste, tace.

 

Isole Vergini Britanniche. Un punto nel blu dei Caraibi.

 

Le tasse da quelle parti, quasi non sanno cosa siano e l'anonimato è garantito.

Chi? boh. E infatti ci sono le sedi di società di mezzo mondo. Di quelli che queste cose le sanno fare "bene", e soprattutto nell'interesse "collettivo"...

 

E' uno dei fattori (forse il principale) che ha spinto la Giunta del Comune di Vado Ligure a respingere l'ormai noto piano rifiuti ma soprattutto, circostanza che circola in punta di piedi, a convocare il gestore privato delle discariche vadesi, la GEOTEA Spa, socia in Ecosavona sia con il Comune di Vado, sia con quello di Savona (appunto).

 

Per accorgersi di certe particolarità societarie della GEOTEA, che passando dal Lussemburgo (curiosa abitudine savonese) approda al paradiso delle ISOLE VERGINI BRITANNICHE non occorreva e non occorre la Spectre. Visto però che non pare facciano a botte o che ci sia la coda per cercare di vederci chiaro, ci sembra opportuno offrire ai silenti un piccolissimo, ulteriore pubblico contributo, a che non si possa dire: "non sapevo".

 

I comuni di Vado e Savona sono in società con GEOTEA Spa che ha sede in uno studio tributario milanese in Via Carlo Giuseppe Merlo al civico 3, a due isolati dal Duomo. Lo Studio è quello di Umberto e Mario TRACANELLA, tributaristi. Quest'ultimo dal 2008 è anche sindaco effettivo di GEOTEA mentre Luca TRACANELLA, giovane parente stretto è tra i sindaci supplenti.

 

Seguiamo le briciole.

 

La GEOTEA Spa è saldamente controllata dalla GEOTEA International S. A. con sede in Lussemburgo, ma oltre il 25% è in mano ad una società dal nome complesso, la SOREPROFA (SPA).

 

E di chi è la SOREPROFA Spa? Di Mario Tracanella, Luca Tracanella, Cristina Tracanella e Nicola Tracanella.

 

Lo studio TRACANELLA è la sede legale di GEOTEA. Noto nel mondo degli affari è lo studio associato di Umberto e Mario TRACANELLA. Il suo deus ex machina, il tributarista Umberto TRACANELLA ha un curriculum che è un film "di quelli che non ti annoi", anche (soprattutto) se lo guardi in trasparenza dall'odierna Savona.

 

1981. Il Gruppo SIDERURGICO del' IRI, la Finsider, perde 8310 miliardi di lire. Umberto TRACANELLA viene nominato consigliere. Gli interessi passivi pagati alle banche quell'anno superano i 1500 miliardi di lire. Il Ministro De Michelis (PSI) parla di 9000 esuberi. Il Presidente Finsider è il genovese Lorenzo ROASIO, ex Ansaldo, ENI, Nuovo Pignone, Lanerossi Vicenza, Agip, poi SNAM e in fine, Finsider.

 

Il 18 giugno 1982 Roberto Calvi viene trovato "suicidato" sotto il Ponte dei Frati Neri a Londra

 

"Il 21 giugno 1982, 4 giorni dopo la misteriosa morte del banchiere il ministro del Tesoro Beniamino Andreatta, su proposta della Banca d'Italia allora guidata da Carlo Azeglio Ciampi, dispone lo scioglimento degli organi amministrativi dell'istituto. Sul Banco Ambrosiano grava un buco finanziario di 1200 miliardi di lire." (Wikipedia)

 

Agosto 1983. La Magistratura sequestra il 50,2% delle azioni della Rizzoli Editore Spa. Angelo Rizzoli (P2) è dietro le sbarre con Bruno Tassan Din (P2 - imputato di concorso in bancarotta fraudolenta con Gelli & Ortolani per il crack del povero Roberto Calvi > P2) Tassan Din controlla il 10,2% delle azioni di Rizzoli. Queste vengono affidate in custodia giudiziaria all' avv. Umberto Tracanella. Non è una posizione comoda.

 

Nel 1984 Finsider perde solamente 1919 miliardi di Lire. Umberto Tracanella viene riconfermato consigliere fino al 1986.

 

Nel Collegio Sindacale siede Sergio Castellari, morto "suicida" con il revolver in fondina il 18 febbraio 1993. Un biglietto nelle sue tasche parla di "Forni per uso nucleare () che stando alle carte dovevano essere costruiti dall'Ansaldo () e fatti arrivare all'Iran attraverso la Deutsche Bank tedesca che ieri ha nuovamente smentito qualunque collegamento fra l' istituto, Sergio Castellari e vendite irregolari di materiale nucleare. Ma e' una strana smentita, che parla solo del rapporto che l'ex direttore generale aveva con la banca adesso, evitando riferimenti al passato." Corriere della Sera, 4 marzo 1993

 

Torniamo all'Ottobre 1984, quando Umberto Tracanella con Giuseppe Granata ottiene il dissequestro delle Azioni di Rizzoli e Tassan Din. La Rizzoli Spa, con il Corriere della Sera, passa a Gemina, Mittel (siderurgia), Meta (Montedison). Per poco più di una mancia.

 

Luglio 1987: Giovanni GAMBARDELLA ex A.D. di ANSALDO (proprio lui, il "papà" del non-porto della MARGONARA di Albissola Marina) viene nominato amministratore delegato della Finsider. Umberto TRACANELLA viene confermato consigliere.

 

Nel 1989 è commissario liquidatore della genovese Residence Ney, collegata con con la milanese Fidimpresa, nel 1991 viene nominato presidente della Cassa Nazionale Previdenza Avvocati

 

TANGENTOPOLI.

 

Nell'estate 1993 Umberto Tracanella è custode giudiziario delle Azioni sequestrate ad Arturo FERRUZZI nell'ambito dell'omonimo crack, e vanta diritto di voto in FerFin (Ferruzzi Finanziaria). L'azionista MARCEGAGLIA impugna l'abbattimento del valore delle Azioni da 1000 a 5 lire caduna dichiarando all'ANSA: "se c'è un azionista di minoranza estraneo alla precedente gestione e vicino agli interessi dei piccoli azionisti quello sono io, non certo Umberto TRACANELLA (nuovo consigliere)" Ansa, 2 settembre 1993.

 

Il passivo consolidato di FerFin è di 2419 miliardi di lire, quello di Montedison di 1366 miliardi.

 

Nel 1994 Tracanella viene cooptato nel consiglio di amministrazione della Montedison al posto di Alessandra Ferruzzi. Redige come custode una relazione sullo "stato di salute" della Serafino Ferruzzi, che il 31 maggio 94 viene dichiarata fallita.

 

Nel 1995 lo stesso Tracanella (socio parente di GEOTEA che controlla Ecosavona) è custode giudiziario dell' eredità BORLETTI. Malvina, la nipote del Capostipite dell'omonima famiglia, decide di donare sette miliardi di vecchie lire a Romano Prodi e ad Antonio Di Pietro, che ne incasseranno solo una parte (954 milioni Antonio e 545 Romano, secondo il Corsera del 3 luglio 2001).

 

Nel 1997 TELECOM fa festa con un utile netto di 2.119 miliardi e si fonde con STET. Le bollette son grasse e non trasparentissime, come dimostreranno diverse inchieste di Striscia la Notizia (e il Giudice) che vincerà una causa intentata da Telecom per 5 miliardi di vecchie lire.

 

Nel Nuovo Consiglio di Amministrazione della ex-SIP: con Vito GAMBERALE, penultimo in ordine alfabetico anche l'inossidabile Umberto TRACANELLA, che un anno dopo fa causa agli ex amministratori (tra i quali Piero Schlesinger) della Banca Popolare di Milano, finiti sotto inchiesta per falso in bilancio, chiedendo quasi 1000 miliardi di lire.

 

A cavallo del 2000 il Prof. TRACANELLA è anche sindaco supplente del Banco di Napoli, un anno dopo è vicepresidente di Edison, e sulla fusione con Italenergia dichiara "Ogni tanto i giornalisti le dicono anche giuste".

 

DISCARICHE

 

Sempre nel 2000 il prof. TRACANELLA è neo presidente della SIMEC, che gestisce la megadiscarica di Cerro Maggiore, che fu di Paolo Berlusconi. Il fisco contesta alla SIMEC un'evasione da 182 miliardi di lire. Gli avvocati patteggiano per meno della metà 76 miliardi. Paolo Berlusconi copre il debito e rientra con una quota di minoranza. Il GIP Rosario LUPO (lo stesso che svelò la "cricca" dei nostri giorni) da l'ok. I P.M. milanesi Taddei e Perrotti si oppongono, ma il tribunale della Libertà respingerà il loro ricorso. (Biondani e Ferrarella, Corriere della Sera - ott/nov 2000). Il procedimento è a carico di 54 indagati a vario titolo per falso in bilancio, truffa, appropriazione indebita, peculato, abuso d'ufficio e corruzione si concluderà nel 2002 col patteggiamento di Paolo Berlusconi ad un anno e nove mesi e un versamento di altri 54 miliardi (GUP Luca Pastorelli - MI)

 

"La causa per la discarica di Cerro vede coinvolte 54 persone. Per 12, tra le quali il presidente della Regione Lombardia Roberto FORMIGONI, è già stato disposto il rinvio a giudizio davanti al tribunale. Per gli altri, i pubblici ministeri Giulia Perrotti e Margherita Taddei hanno chiesto la citazione a giudizio, ma gli imputati hanno fatto domanda di ammissione ai riti alternativi: patteggiamento e rito abbreviato. Molte le costituzioni di parte civile tra cui quelle dei Comuni di Milano, Cerro e Rescaldina, dell'Amsa di Milano, e del Codacons. Per quest'ultimo il giudice ha già fissato la misura del risarcimento (per le altre parti civili la quantificazione avverrà attraverso un separato giudizio) in 5.164 euro. A pagare saranno tre collaudatori della discarica." (La Repubblica, 12 luglio 2002).

 

COSTRUZIONI

 

Nel 2002 il Tributarista di GEOTEA Spa siede accanto all'imprenditore Luigi ZUNINO in RISANAMENTO Napoli Spa, che chiude il 2001 con un utile di € 284.384. A Santa Giulia a Milano andrà decisamente peggio. Fallimento sfiorato e quartiere incompiuto.

 

SIDERURGIA BIS

 

Nel 2003 l'immenso Gruppo LUCCHINI (Brescia) cerca di consolidarsi con le banche (tra le quali Montepaschi, off course). 
Cerniera tra Luigi Lucchini e gli istituti di credito, manco a dirlo, è Umberto TRACANELLA, che entra in Consiglio chiamato dal nuovo A.D. Enrico Bondi, al quale Callisto Tanzi mollerà la scomoda carica di presidente e amministratore delegato di PARMALAT il 15 dicembre del 2003. A occhio è troppo tardi.

 

Bondi (Enrico) porta Tracanella in Parmalat e con Guido Angiolini costituiscono un comitato esecutivo a tre. Gli esposti dell'ADUSBEF restano lettera morta. Alla fine del 2003 Parmalat dichiara bancarotta. Quando verrà risanata, avrà 1/2 dei dipendenti.

Con un Buon Natale a tutti gli obbligazionisti risparmiatori.

 

Umberto Tracanella va in Procura a deporre davanti al P.M. Francesco Greco, che ha aperto l'inchiesta. Esce che è sera e quando un giornalista gli chiede della portata del "buco" dichiara: "non credo ci siano mai state situazioni simili". (Ansa)

 

Dicembre 2003. Ansa titola: "Parmalat: un falso lungo 15 anni".

Il pezzo è di quelli pesanti. Firmati Antonio Fatiguso e Stefano Rottigni.

 

Il 27 dicembre 2003 Calisto Tanzi ha una riunione con Tracanella e Bondi. Quando esce "dall'ufficio del centro" (lo stesso di Via Merlo 3 ?) viene arrestato dall'ufficiale della Guardia di Finanza Virgilio Pomponi.

 

Bufera.

 

Anche le società di revisione contabile che noi umani non capiamo bene che cosa abbiano rivisto. Della Grand Thorthon (nel nome il destino, oggi cambiato) si parlerà parecchio. Della DELOITTE, molto meno...

 

Beppe Grillo, un comico, aveva previsto tutto, anni prima.

 

Forse quando Parmalat cedette i marchi Giglio, Polenghi, Torre in Pietra ad una società di TORTOLA, la stessa ridente isoletta caraibica che ospiterebbe al 24 di De Castro Street di Road Town (il capoluogo), la sede GEOTEA HOLDINGS LIMITED, che controlla GEOTEA S.A. Lussemburgo, la quale controlla GEOTEA Spa Milano Via Merlo 3 / Vado Ligure, con diversi parenti stretti di Trancanella con SOGEPROFA. GEOTEA controlla Bossarino ed Ecosavona, in società con due Amministrazioni Locali delle quali:

 

- una ha preso le distanze

- l'altra, nonostante le richieste, tace.

 

Intanto il 15 giugno 2009 l'Avv. Umberto Tracanella è stato nominato dalla Camera dei Deputati al Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti.

 

Si perdoni la ricostruzione sommaria e le sue eventuali inesattezze, ma un'occhiata quaggiù, non guasterebbe.

 

Cordialmente,

 

Mario Molinari

 

 

PS: Casualmente le maggiori società internazionali di revisione contabile PriceWaterhouseCoopers, Deloitte e KPMG hanno la loro filiale nelle Isole Vergini, proprio a Tortola.Anche Reconta Ernst & Young, la società di revisione contabile utilizzata da Geotea Spa

 

PPS: Per completezza riportiamo alcune notizie che hanno visto coinvolte società con sedi alle Isole Vergini:

Force Flue, il megayacht sequestrato nel maggio scorso dalla Guardia Di Finanza era intestato ad una società, la "famosa" Autumn Sailing Limited. La sede? Isole Vergini Britanniche (Ansa, 25 mag 2010)

 

Repubblica, 16 maggio 2006, Ferruccio Sansa

 

Un manager Deloitte svela i trucchi fiscali di Consorte

 

() Al centro la società lussemburghese Mentor Holding Sa, controllata proprio dalla Deloitte. () Ora i pm stanno studiando chi abbia condotto l' operazione, se gli stessi Consorte e Sacchetti o piuttosto il loro commercialista Claudio Zulli (che ha collaborato a lungo con lo studio Tremonti), con l'aiuto di Deloitte LUSSEMBURGO. Ma lo strano percorso del denaro di Consorte e Sacchetti non si ferma qui. Nel giugno 2002 le obbligazioni della Mentor S.a. in mano a Gianni Consorte e a Ivano e Marco Sacchetti vengono vendute alla Classique International Limited delle ISOLE VERGINI BRITANNICHE.

 

Sul modello 730 / 2007 tra le istruzioni di compilazione si legge:

"Il decreto ministeriale del 21 novembre 2001 (cd. "black list") individua i seguenti Stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato: (elenco alfabetico) Isole Vergini britanniche

 

RICICLAGGIO: INDAGATI DUE AVVOCATI A GENOVA

(ANSA) - GENOVA, 7 DIC 2000 - Due avvocati, la moglie e i suoceri di uno di essi, sono indagati dal pm Francesco Pinto nell'ambito dell' inchiesta per l' acquisto di beni miliardari con i proventi di una parte delle truffe alle assicurazioni compiute a Genova. () Tutti i beni sono intestati a società fittizie con sede

anche nelle Isole Vergini britanniche ()

 

SANGUE INFETTO (Ansa, 24 apr. 2004)

La vicenda conclusasi oggi (con assoluzione n.d.r.) si riferisce al ritrovamento, nel maggio del 1995, di 25 tonnellate di plasma in una cella frigorifera dei magazzini generali di Padova, materiale non utilizzabile sul mercato italiano che la Sclavo (azienda del gruppo M.) aveva venduto alla Padmore, sempre riconducibile al gruppo, con sede nelle Isole Vergini Britanniche.

 

TRUFFA: PROCURA ROMA CHIEDE RINVIO A GIUDIZIO DI 7 PERSONE

PER L'ACCUSA HANNO TRUFFATO INVESTITORI PER CIRCA 5 MILIARDI

(ANSA) - ROMA, 25 GEN 2005 - Il rinvio a giudizio di sette persone e' stato chiesto dalla procura di Roma nell' ambito di un'inchiesta su una truffa di quasi cinque miliardi delle vecchie lire con la quale sarebbero stati raggirati, tra il 1994 e il 2002, una ventina di risparmiatori, convinti a investire i loro soldi in titoli e obbligazioni di aziende alcune delle quali con sede nelle Isole Vergini Britanniche ()

 

MEDIASET: PER BERLUSCONI NUOVA ACCUSA, CORRUZIONE /ANSA

L'AVVOCATO INGLESE MILLS INDAGATO ANCHE PER FALSA TESTIMONIANZA

(ANSA) - MILANO, 22 MAR

 

() dopo rogatorie in tutto il mondo i due pm erano arrivati a confezionare le prime conclusioni (dal Regno Unito alle Bahamas, dalle Isole Vergini Britanniche ()


FURBETTI DEL QUARTIERINO (Ansa, 3 agosto 2005)

() Intanto Ricucci ha comunicato ufficialmente di essere salito il 2 agosto dal 18,1% di Rcs al 20,924%, tornando di fatto al quadro di tre settimane fa. Da quanto rivelato al 'Corriere della Sera', poi, altre quote Rcs sarebbero riconducibili a due finanziarie off shore delle Isole Vergini Britanniche con un 1% circa in mano alla Garlsson Real Estate dello stesso Ricucci (gia' incappata nelle indagini Consob sul concerto con Fiorani su Antonveneta)

 

VERIFICHE GDF VENEZIA SU RAPPORTI AZIENDE-'PARADISI FISCALI' (Ansa, 7 nov 2005)

In alcuni casi, le Fiamme Gialle hanno avuto notevoli difficoltà nelle verifiche fiscali a causa di un inadeguato scambio di informazioni con le autorità dei Paesi esteri. Gli Stati o le aree in cui operavano le società vanno da Hong Kong al Libano, Mautitius, Isole del Canale, Principato di Monaco, Isole Vergini Britanniche ()

 

CONTRABBANDO: GDF SEQUESTRA YACHT DA 30 MILIONI DI EURO

(ANSA) - MILANO, 20 LUG 2006 - La Guardia di finanza di Milano ha

sequestrato per contrabbando uno yacht di 51 metri del valore di più di 30 milioni di euro." L'imbarcazione era iscritta nei registri nautici delle isole Cayman e intestata a una società con sede nelle isole Vergini Britanniche

 

GEMELLAGGIO TRA LA MADDALENA E ISOLE VERGINI BRITANNICHE

(ANSA) - OLBIA, 20 AGO - Una cena di gala all'Hotel Cala di Volpe ha suggellato ieri notte il gemellaggio tra le Isole Vergini Britanniche e La Maddalena. I menù della serata sono stati preparati dagli chef (nomi iraniani, n.d.r.) titolari del Brandywine Bay Restaurant di Tortola che oggi guida il team gastronomico delle Isole Vergini Britanniche

 

INTERCETTAZIONI / TELECOM: UNA MAIL INVITAVA VERTICI TELECOM A FARE PRESSIONI SU ISTITUTO

() "Il messaggio di posta elettronica era riconducibile ai titolari della Blue Bell, società off shore con sede nelle Isole Vergini Britanniche (Ansa, 25 settembre 2006)


TRUFFE A UE: ARRESTI; FALSE FATTURE PER FONDI E RIMBORSI IVA

 

() Il denaro versato alle società che emettevano le fatture, tramite altre transazioni finanziarie all' estero, venivano poi canalizzato su conti correnti di società con sede a Panama ed alle Isole Vergini britanniche

Successivamente, su rapporti bancari cifrati intestati ad altre societa' svizzere, portoghesi e lussemburghesi, costituite e gestite da commercialisti ed avvocati. Venivano successivamente utilizzate societa' finanziarie italiane, partecipate dalle società estere, per fare rientrare in Italia il denaro, sotto forma di pagamenti per l' acquisto di quote societarie delle stesse imprese beneficiarie dei contributi.(Ansa, 20 giugno 2007)

 

Mario Molinari

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