“Dopo sei mesi di lungo lavoro, tra lo stilare lo Statuto e la formazione vera e propria dei Giovani Democratici delle due Albisole ci troviamo qui per un primo bilancio e per vedere cosa vogliamo fare da grandi. Il nostro progetto è partito con un’Italia che non si rassegna: con i ragazzi del sud che cercano di difendere il loro territorio dalla mafia, con giovani operai come quelli delle nostre fabbriche (Fac, Piral, Esi, Piaggio, Bombardier e Gavarry) che temono il precariato o la cassa integrazione e ancora giovani disoccupati e artigiani che sono costretti a chiudere a causa di questa crisi perché devono pagare affitti tremendi”, spiega Andrea Toso, segretario del Circolo albisolese.
“Qual è allora lo scopo dei Giovani Democratici all’interno di questa società? Il fine del nostro progetto è quello di contribuire a unire in un partito ma in primo luogo all’interno del nostro gruppo, la parte migliore della tradizione comunista, cattolica e democratica dell’Italia. Proseguire con le divisioni tra di noi con la litigiosità interna sarebbe colpevole e fatale – aggiunge Toso - . Bisogna capire che se non ci sarà un centrosinistra forte saranno messe in discussione le conquiste sociali e civili degli ultimi anni. Perciò a partire da noi, che rappresentiamo il nuovo, il futuro di un partito giovane, dobbiamo parlare dei problemi e delle speranze degli italiani, dobbiamo proporre soluzioni concrete a chi in questo periodo si trova in difficoltà a causa della crisi che stiamo attraversando e dobbiamo alzare la voce per denunciare le assenze e le falsità del governo e di chi ci amministra localmente”.
In questi giorni è tra le altre cose partito il nostro pre-tesseramento che si concluderà il 18 gennaio 2010, se hai tra i 14 e i 29 anni e sei interessato al nostro progetto o vuoi anche semplici informazioni contattaci tramite la nostra e-mail : giovanidemocraticialbisole@gmail.com.
Nella foto una rappresentanza dei Gd a Roma con Rosy Bindi














