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Savona | 16 dicembre 2010, 11:59

Savona: questione discariche e rifiuti in provincia, parla Veirana (CGIL)

"Abbiamo in provincia, di fatto, una sola discarica che è privata ed ha una vita residua di 12/18 mesi. L’ampliamento richiesto da Ecosavona, se concesso, allungherà la vita nelle parti nuove di dieci anni, ma lo smaltimento dei rifiuti di Imperia ne accorcerà inevitabilmente i tempi di vita" osserva la Cgil

Savona: questione discariche e rifiuti in provincia, parla Veirana (CGIL)

"Per fortuna oggi si parla di rifiuti grazie al braccio di ferro fra Comune di Savona e Provincia. E’ bizzarro che la Provincia blocchi i progetti di implementazione della raccolta differenziata (500 mila euro di contributo regionale) e, nel frattempo, non abbia nessuna idea su come si deve impostare la gestione del ciclo dei rifiuti.

Marson ha più volte affermato di non condividere affatto il piano dei rifiuti del 2007, le Organizzazioni sindacali chiedono l’apertura di una discussione sul tema da 7 mesi, senza alcun riscontro. Quali sono i rischi? Abbiamo in provincia, di fatto, una sola discarica che è privata ed ha una vita residua di 12/18 mesi. L’ampliamento richiesto da Ecosavona, se concesso, allungherà la vita nelle parti nuove di dieci anni, ma lo smaltimento dei rifiuti di Imperia ne accorcerà inevitabilmente i tempi di vita.

La differenziata va implementata per due ragioni : perchè riduce la quantità di rifiuti portati in discarica producendo benefici ambientali, minori spese per i comuni nello smaltimento, e maggiore occupazione. Non si può dire no ai progetti senza una strategia alternativa. Vaccarezza afferma di avere a cuore la gestione pubblica nei settori dell’acqua e dell’igiene ambientale, lo dimostri: vari un piano dei rifiuti con una discarica ed un impianto di trattamento dei rifiuti totalmente pubblici che valorizzi il ruolo delle Aziende a capitale pubblico della Provincia.

I Comuni, in primis Savona, devono avere il coraggio di rivendicare uno spazio per il pubblico nel ciclo dei rifiuti anche provando ad essere capofila in un’attività di aggregazione di tutte le aziende pubbliche della provincia, magari per gestire una discarica pubblica, nell’interesse dei loro cittadini. Il Comune di Savona nel 2006, quando aveva la discarica pubblica, pagava lo smaltimento (al netto delle tasse) fra i 38  ed i 40 euro alla tonnellata ed oggi, invece, ne paga 85 € . Il 2011 sarà l’anno in cui, grazie alle scelte del Governo, i Comuni dovranno scegliere cosa fare delle loro aziende pubbliche: se la Provincia senza una strategia provinciale si rischierà la dispersione di un capitale enorme con un gravissimo danno per cittadini e lavoratori.

Visto che la Provincia potrebbe essere il referente “unico” anche dopo il probabile scioglimento degli Ato, diciamo a Marson e Vaccarezza che se non si decidono ad aprire rapidamente una discussione organica con noi sulle prospettive da adottarsi nel settore porteremo i lavoratori, che da troppo tempo aspettano risposte, sotto la Provincia. Non possiamo permetterci che i cittadini si trovino a pagare tariffe senza controllo e che vengano persi altri posti di lavoro".

Fulvio Veirana

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