A margine della conferenza stampa, Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria, ha commentato: «Negli ultimi anni, le imprese avevano evidenziato due problematiche: l'accesso al credito e l'eccessiva burocratizzazione.
La semplificazione degli iter burocratici, tra il secondo semestre 2010 e il primo del 2011, ha avuto un netto ridimensionamento, passando dall'8,8 al 7,8 del livello di priorità nell'agenda delle Pmi liguri.
Questo significa che gli interventi che la Regione ha intrapreso nella direzione della sburocratizzazione, di concerto con le associazioni di categoria, stanno dando i frutti sperati e sono percepiti positivamente dalle imprese».
Costi esprime preoccupazione sull'accesso al credito per le micro, piccole e medie imprese del settore artigiano. «Le garanzie eccessive richieste agli istituti bancari scoraggiano gli imprenditori nella richiesta di credito.
A rendere ancor più preoccupante lo scenario dei finanziamenti concorrono i costi bancari, sentiti come troppo elevati dal 13,7% delle imprese, contro il 12% del 2009. Assistiamo a un generale aumento del costo del credito: per lo stesso finanziamento, che un anno fa poteva essere concesso a un’azienda a un tasso pari all’Euribor e con uno spread del 2%, oggi la stessa azienda paga l’Euribor +3,5 punti.
Lo spread delle commissioni ha avuto un aumento del 100%. A peggiorare la situazione la tendenza, sempre più diffusa, delle banche a sospendere temporaneamente le convenzioni con i Confidi per poter contrattare con ogni azienda il costo del finanziamento».














