Dichiara Torterolo: “sia da quello mi riferiscono numerosi cittadini, pendolari e non, che da diversi sopralluoghi che ho compiuto sul posto emerge una situazione critica che non può più essere trascurata.
L’immobile presenta sporcizia, abbandono ed una pessima situazione igienica generale e dei bagni pubblici che ne rende difficile, se non impossibile, la fruibilità, in particolare nel periodo invernale, quando questa è maggiormente necessaria.
Le sale d’attesa, come ben sanno i pendolari che ogni giorno dovrebbero poter usufruire della struttura, sono diventate un bivacco, nemmeno improvvisato, di gruppi di persone extracomunitarie che le hanno ormai elette a propria dimora e ove gli stessi cucinano e dormono impedendo, talvolta con atti di violenza, ai normali fruitori di poter utilizzare la struttura.
Sul punto voglio solo ricordare, per far ben comprendere la dimensione del problema, che dai rapporti inviati al Sindaco di Cairo, emergerebbe chiaramente la grave situazione di disagio di cui dicevo, riferita proprio alle presenze di cui sopra che abitualmente dimorerebbero in una delle sale di attesa dove gli stessi cucinano normalmente con un improvvisato fornello da campo ed ove sarebbe stata rinvenuta la testa mozzata di un capretto.
L’altra sala d’attesa, risulterebbe invece occupata stabilmente da una decina di persone, qui si sarebbe verificato il fatto più grave, infatti, detto locale, oltre ad essere sporco ed utilizzato come cucina da campo, avrebbe visto un utente malmenato dagli occupanti che volevano impedirgli l’accesso. Voglio che sia chiaro che quanto da me riferito nell’interrogazione niente ha a che fare con questioni razziali ma bensì, ha l’unico scopo di rendere nuovamente fruibile ai moltissimi pendolari della Vallebormida i locali della Stazione”
L’Assessore Regionale ai Trasporti Vesco, nel rispondere all’interrogazione, oltre ad un generico impegno nel migliorare la situazione esistente anche attraverso accordi intercorsi ed intercorrendi con RFI ha riferito che “nel corso del sopralluogo effettuato il 3 agosto scorso, mi è stato comunicato del Sindaco Briano, e dai responsabili per la Liguria di RFI, che nel giro di pochi giorni sarebbero partiti i lavori di ristrutturazione della stazione stessa e che sarebbero terminati entro la fine del 2011.
Tali interventi, ultimati nel novembre 2011, consistevano nell’individuazione e sistemazione di un locale posto nel fabbricato viaggiatori, lato piazza, al ricovero dei senzatetto con l’intento di lasciare la sala d’attesa sul primo marciapiede a disposizione della clientela ferroviaria. Questa iniziativa, però, non ha avuto l’esito sperato, infatti, il locale-ricovero è diventato subito meta di un numero sempre maggiore di persone senza fissa dimora che non trovandovi posti si sono comunque riversati nella sala d’attesa sul primo marciapiede diventando anch’essa, rifugio per i senzatetto. Sulla problematiche delle emettitrici di biglietti preciso, infine, che in accordo con RFI abbiamo deciso di non reinstallare quelle danneggiate dai ripetuti episodi di vandalizzazione e scasso delle stesse, in quanto i titoli di viaggio sono in ogni caso acquistabili presso il buffet della Stazione aperto tutti i giorni dalle 6 alle 23”.
Conclude Torterolo: “devo ringraziare, come sempre, la puntualità e la competenza dell’Assessore Vesco che ha chiarito diversi elementi della questione, devo dire che però non posso che essere solo parzialmente soddisfatto di quanto riferito, non penso, infatti, che la soluzione del problema passi attraverso la creazione di una sorta di centro di raccolta per senza fissa dimora all’interno della stazione per liberarne la sale d’attesa. Tanto è vero che la cosa non ha funzionato. Una frazione come quella di San Giuseppe e la Vallebormida meritano risposte più concrete che prevedano l’allontanamento di chi impedisce alle persone che si alzano alle 5 del mattino per andare a lavorare in Piemonte od in Riveira, che sono sicuramente soggetti da tutelare e che devono poter utilizzare la Stazione per ciò che è stata creata, assistere i viaggiatori soprattutto d’inverno”.














