Sanremo Story : Il cartoonist Tiziano Riverso ed il giornalista Claudio Porchia hanno realizzato una mostra con alcuni disegni inerenti momenti ed episodi della storia festivaliera poco noti e non documentati da fotografie.
Così, tolti dal loro contesto e dal contorno scintillante del palco, i personaggi prendono vita, diventando “macchiette” permettendoci di scoprire il cuore matto di Little Tony, la “Caramellaia”, l’imbarazzo di Baudo con Armstrong, le litigate di Modugno e Villa e tanti altri cantanti famosi.
Le caricature di Riverso, mai eccessive, diventano un contributo e, nello stesso tempo, un omaggio a questa kermesse che, nel bene e nel male, rimane il principale evento televisivo del nostro paese.
L’iniziativa che era stata inserita con grande successo all’interno delle iniziative che si sono svolte a Sanremo in occasione della 60° edizione del festival, presenta la manifestazione da un punto di vista umoristico. Gli autori hanno colto alcuni attimi della gara reinterpretando i personaggi con uno stile distaccato e brillante e trasformandoli in simpatici pupazzi.
Tiziano Riverso non è nuovo al Festival di Sanremo. Negli ultimi anni, è stato presente ogni anno con diverse iniziative: dalla mostra “Ci vuole un fiore” del 2006 all’ultima “C’era un ragazzo” del 2012 dedicata a Gianni Morandi.
Tutte le mostre sono state realizzate insieme a Claudio Porchia, con il quale Tiziano ha costruito un tandem satirico e creativo che alimenta il dibattito culturale, sociale e di costume non solo del ponente ligure.
Sino al 20 agosto i disegni possono essere ammirati presso la galleria Porta delle Rose di Garessio.
Si può ridere del Festival della canzone italiana e della sua intera storia ? Tiziano Riverso e Claudio Porchia non hanno dubbi: “ Diciamo che è doveroso riderne, perché questo “signore” ultrasessantenne, che ha attraversato così tanta storia italiana, ha sempre avuto un occhio di riguardo per il lazzo, la battuta salace, la satira e l’umorismo.
La sua storia stessa e i suoi personaggi sono intrisi di momenti comici, ridicoli, a volte drammatici, altre volte disarmanti, così come la vera commedia dell’arte, ma in salsa televisiva, un feuilleton a puntate alla Sandro Bolchi, con colpi di scena che devono tenere lo spettatore incatenato alla poltrona”.
Dal 13 al 20 agosto 2012
Galleria Porta Rose via Cavour 110
Garessio (CN)
Ne vale la pena (ndr)














