Riceviamo e pubblichiamo
"Se chi sbaglia è di sinistra, è solo uno sfogo ironico, strumentalizzato politicamente, che andrebbe invece contestualizzato; se chi sbaglia è di centrodestra, apriti cielo, gogna mediatica, condanne a pioggia. Noi non ci stiamo, e ci ribelliamo a questi preoccupanti schemi culturali."- così dichiarano in una nota congiunta gli Assessori comunali del PDL di Albenga - "Se è "un infelice sfogo ironico" aver auspicato pubblicamente sulla propria bacheca di Facebook non solo una "piazzale Loreto" ai Parlamentari del PDL, ma anche la morte a Silvio Berlusconi e a tutti i suoi militanti e seguaci, usando "i luoghi della memoria storica di questo paese per porre fine a questa farsa", allora resta inaccettabile il silenzio, complice e assordante, della segreteria del Partito Democratico di Albenga e dell'On.le Avvocato Franco Vazio entrato da alcuni giorni a ricoprire un seggio al Parlamento.
E, cosa da evidenziare, dell'episodio in casa PD pare essersi completamente disinteressata certa stampa, alcuni giornali online e anche Il Secolo XIX, quotidiano ligure solitamente attento che, invece, a casi locali analoghi relativi al centrodestra, aveva dedicato locandine, prime pagine sul nazionale e diverse puntate di aggiornamento in corso d'opera.
Ma non basta questo. Noi, memori anche di quanto accaduto recentemente ad un nostro collega di consiglio Comunale, sfogliando anche da profani i siti giuridici online dove vengono descritti i reati, per trovare una qualche rispondenza in ambito penale con i contenuti del post su Facebook, abbiamo notato subito delle ipotesi che potrebbero combaciare con le espressioni infelici usate dal giovane renziano del PD. È infatti punibile per legge "chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi".
Motivi nazionali in questo caso, secondo noi, quando la politica diventa razzista, e, vale la pena ricordarlo ancora, piazzale Loreto, prima ancora che teatro dell'esposizione pubblica dei cadaveri impiccati di Benito Mussolini e compagna, è stato luogo di strage, il 10 agosto 1944, per la fucilazione di quindici partigiani uccisi dal comando di sicurezza nazista. E, allora ci sta anche l'istigazione all'odio razziale/nazionale? Ci sta la diffamazione a mezzo stampa per aver leso l'onore e il decoro di oltre 10 milioni di Italiani che all'ultima tornata politica si sono riconosciuti in Silvio Berlusconi e nella sua squadra parlamentare? Ci sta la più semplice istigazione a commettere reati con l'aggravante di non rispettare i dettami indicati dalla Legge Mancino? Gli Organi preposti indagheranno certamente se questa espressione usata da quel ragazzotto del Direttivo del PD savonese, così grave e agghiacciante per milioni di Italiani, possa tradursi in un'ipotesi di reato o meno. Questo soprattutto per evitare una deriva online di deliri antidemocratici. Nessuno ha sete di vendetta ma tutti abbiamo fame di giustizia, in un momento dove la giustizia viene tirata per la giacchetta a destra e a manca"














