Sembra ormai al termine l'esperienza di Parodi come presidente del Consiglio Provinciale. Dopo le indagini a suo carico, la sfiducia invocata dal PD e la richiesta della stessa maggioranza di "fare un passo indietro", è pronta per il prossimo consiglio provinciale la mozione di sfiducia che lo rimuoverà dalla carica.
Questo, però, rischia di rompere i delicati equilibri politici che governano l'attuale giunta. Agli inizi del mandato, il posto di presidente del consiglio sarebbe dovuto andare alla Lega, con un assessorato in più per il Popolo della Libertà. Poi si decise diversamente: assessore leghista, presidente PDL. Oggi la discussione si riapre: un presidente del consiglio "padano" comporterebbe in teoria anche il cambio di un assessore per mantenere lo status quo politico.
Vaccarezza, di fronte a queste discussioni, è categorico: "A me non interessano. Aspetto che mi vengano proposti i nomi e poi valuterò. Il mio obiettivo è uno solo, governare bene. Le "quote" non sono importanti".
Se le proposte gli arriveranno saranno soddisfacenti, dice il Presidente della Provincia di Savona, sarà ben lieto di accogliere in squadra i nuovi arrivati, che siano del PDL o della Lega. Ma attenzione, però: "Se non sarò soddisfatto, deciderò io".














