"Lo Stato centrale continua a spendere e indebitarsi sempre di più. Se la macchina non viene riorganizzata a livello centrale, i grossi sacrifici di Comuni, Regioni e Province rischiano di essere assolutamente insufficienti". Lo afferma il presidente della commissione Finanza locale dell'Anci e sindaco di Andora, Franco Floris, commentando i dati diffusi oggi da Unimpresa, secondo i quali il comparto degli enti locali è l'unico che nell'ultimo anno è riuscito a diminuire i livelli di debito, mentre al contempo lo Stato centrale ha visto aumentare ulteriormente il proprio indebitamento.
"I dati di Unimpresa - dice Floris - confermano per l'ennesima volta quello che come Anci da tempo cerchiamo di far notare: i Comuni e gli enti locali continuano a fare sacrifici e sono stati costretti a diminuire drasticamente gli investimenti, a danno della collettività, mentre contemporaneamente la macchina centrale continua a spendere e a produrre debito. Così facendo i Comuni e gli enti locali continuano nel tentativo di coprire le anomalie e le insufficienze dello Stato centrale, ma non è così che si può ridurre il debito pubblico".
Per Floris, come del resto per Unimpresa, "la strada del federalismo è l'unica praticabile se vogliamo essere virtuosi: come Comuni ci abbiamo creduto fin da subito e continuiamo a crederci, senza tirarci indietro e anzi contribuendo alla definizione dei costi standard, che però sono spariti dall'agenda. Continuiamo a chiedere, inoltre, che ci venga lasciata autonomia e, di conseguenza, responsabilità nella gestione dell'imposizione locale: solo i sindaci sono in grado di gestire e armonizzare al meglio, secondo le esigenze dei singoli territori, le imposte locali".
In Breve
martedì 12 maggio
lunedì 11 maggio
domenica 10 maggio
Che tempo fa
Rubriche
Accadeva un anno fa
Economia
Attualità
Cronaca














