Il Comitato provinciale dell'Anpi di Savona prende posizione in vista dell'incontro che Roberto Vannacci, esponente di "Futuro nazionale", terrà ad Albissola Marina sui temi "Sicurezza e Remigrazione", e lo fa partendo proprio dal passato militare dell'ex generale.
"Il sig. Vannacci, che ha ricoperto un'alta carica militare, ricorderà sicuramente di aver giurato fedeltà alla Repubblica italiana e alla Costituzione, soprattutto nei suoi principi fondamentali che non sono modificabili", si legge nella nota firmata dall'Anpi provinciale.
L'Associazione richiama le radici antifasciste della Repubblica e il ruolo della Resistenza, ricordando come l'Italia sia stata "l'unico dei Paesi sconfitti che ha potuto scrivere la propria Costituzione" grazie al riconoscimento, da parte degli Alleati, del contributo dato dai partigiani — italiani di ogni estrazione sociale e politica, ma anche stranieri "francesi, polacchi, tedeschi, russi, slavi e persino etiopi" — alla Liberazione. Un passaggio, quello sulla Carta, che si lega al richiamo alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948, sottoscritta dall'Italia, secondo la quale tutti gli esseri umani "nascono liberi e eguali in dignità e diritti".
Il cuore della critica investe il binomio scelto come titolo dell'incontro albissolese. Sul concetto di sicurezza, l'Anpi distingue tra il valore tutelato dai corpi di polizia, tenuti a regole e responsabilità, e la deriva propria "degli Stati autoritari", dove vige "l'impunità per chiunque si armi, spari e uccida, se vittima di un reato, e non per autodifesa". Ancora più netto il giudizio sulla remigrazione, definita "un'evidente violazione di ogni diritto umano" che scarica sui "più poveri e i più deboli" il prezzo di guerre, sfruttamento e crisi climatica innescate dalle politiche dei Paesi ricchi. Migrazioni, sottolinea il comunicato, "non volute, sofferte e laceranti".
Da qui il richiamo alla solidarietà sociale come "dovere morale" e "necessario alla sopravvivenza di tutti", e la chiusura, costruita attorno al paradosso democratico: "Se lei può andare a parlare di sicurezza 'a tolleranza zero' o di remigrazione, è perché abbiamo una Costituzione talmente democratica che tutela la libertà di tutti, anche di chi come lei afferma disvalori e progetta programmi lontani dai principi costituzionali. Questa libertà le è concessa, come quella a noi nel dirle che la sua presenza non è affatto gradita".














